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Balo, Robi, Mexes Allegri può respirare e aspettare Kakà

Balo, Robi, Mexes Allegri può respirare e aspettare Kakà

Rossoneri non brillantissimi, ma contro il Cagliari basta Oggi la trattativa con il Real per il trequartista brasiliano

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MILANO. Aspettando Kakà, le cui notizie di un ritorno da Madrid sono arrivate in tempo reale a San Siro, il Milan ha ritrovato un altro brasilero, Robinho, autore di un gol e di molte iniziative, il primo gol di Balotelli e il ritorno di Matri, con esclusione di El Shaarawy di cui si parlerà sicuramente. Non è stata una vittoria facilissima, ma meritata: dopo il raddoppio di Mexes, Sau ha segnato un gran gol e i rossoneri hanno palesato ancora qualche difficoltà in difesa. Il Cagliari, con un ottimo Nainggolan, ha cercato di rendere pan per focaccia. Ma un gran gol di Balotelli ha chiuso la partita. Con Robinho al posto di El Shaarawy (in panchina con Matri) ed Emanuelson terzino sinistro, il Milan ha aggredito subito. Lopez, dopo il buon esordio in campionato, non ha cambiato formazione (Astori sempre in panchina), ma il gol di Robinho dopo 8’ ha subito compromesso la partita dei sardi: su un traversone rasoterra da destra di Balotelli, bucone della difesa rossoblù e tentativo di tiro di Montolivo, il brasiliano si è ritrovato solo a porta spalancata e ha infilato facilmente. Il nuovo Milan, modificato dopo Verona, ha subito quindi colto i frutti della propria superiorità. Mai fidarsi del Cagliari, tuttavia: i rossoblù hanno reagito, senza tuttavia pungere, con Murru, Conti e Nainggolan. Nel giro di due minuti, poi, il risultato è cambiato due volte: su traversone da destra di Robinho al 31’, Balotelli ha tirato al volo, Agazzi ha respinto e Mexes ha insaccato. Palla al centro e capovolgimento di fronte: Sau è partito da sinistra sul limite dell’area e poi ha piazzato un bel destro nell’angolo alla sinistra di Abbiati.

Partita riaperta, ma Balotelli ha cercato di lasciare il proprio segno con una botta su punizione e i sardi hanno creato qualche situazione complicata in area rossonera. Nel primo tempo Supermario non ha segnato, ma ha inciso sui gol del Milan che ha forse pagato un pò la partita di Champions contro un Cagliari fresco e ben coeso che ha creato un’azione da gol con Sau, Pinilla e Nainggolan. I rossoneri hanno attaccato blandamente. Con l’ingresso di Ibarbo, i sardi hanno tentato di cambiare la partita. Ma l’errore della difesa sarda (respinta corta di Ariaudo di testa su traversone di Abate da destra) al 17’ ha propiziato il gol di forza di Balotelli di destro. Lopez ha inserito Nenè al posto del flaccido Pinilla. Sau si è mangiato il secondo gol dopo un errore di Zapata. Matri? Un colpo di testa poco convinto al 30’. Dovrà ambientarsi. Ibarbo si è reso pericoloso in un duetto con Nenè, ma gol non se ne sono più visti. L’entrata di El Shaarawy nel finale è sembrato un contentino a partita già decisa. Dimenticati quindi i mugugni per la partenza di Boateng e l’arrivo di Matri, la prima vittoria dopo la qualificazione in Champions è stata gradita dai tifosi rossoneri, come quella del probabile arrivo di Kakà. La squadra di Allegri si è rimessa in sesto grazie anche ai ritocchi a difesa (Emanuelson a sinistra) e centrocampo (Poli con De Jong e Muntari). Il Cagliari, che aveva cominciato bene la stagione contro l’Atalanta, ha dovuto arrendersi, pur giocando una partita a tratti efficace. Il Milan insomma si è riscattato dopo la falsa partenza di Verona.

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di Redazione web