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Livorno

IL PERSONAGGIO/1

L’uomo della doppietta fa tripletta

L’uomo della doppietta fa tripletta

Impresa di Andrea Martignoni nel tiro al volo: tre titoli tricolori

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LIVORNO. Ventiquattro grammi, doppietto e tripletto. Anzi, una tripletta. Sono le specialità di tiro a volo che hanno consacrato una stagione agonistica da incorniciare per Andrea Martignoni. Il campione livornese è stato infatti capace di centrare tre “scudetti” e dominare gli eventi dell'elica italiana nonostante un grave 'handicap' tecnico patito subito in avvio dell'avventura sportiva 2013.

Malgrado infatti le difficoltà incontrate per un problema tecnico, Martignoni ha saputo risalire la china in tempi serrati. Prima è stato in grado di imporsi nel campionato italiano 24 grammi sul campo del Tav Le Cascine.

Un successo che ha ridato a Martignoni la necessaria convinzione nelle proprie capacità e nel proprio fucile, tornato ad essere attrezzo 'confidenziale' ed affidabile anche nel successivo evento tricolore del tripletto, andato in scena a San Cesario sul Panaro in provincia di Modena. Ma, non contento, Martignoni ha fatto enplein ottenendo anche la medaglia d'argento assieme ad un altro bresciano, Emilio Scaravelli.

Una trance agonistica che gli ha poi permesso di puntare con successo il proprio mirino anche all'obiettivo dello scudetto nel doppietto: lo scorso 3 agosto, in quel di Lugo di Romagna, Martignoni è riuscito ad entrare tra i dieci finalisti capaci di mettere a segno un doppietto nelle qualificazioni e poi, ai danni dell'argento Giancarlo Serra e del bronzo Terzo Bertoni, si è ripetuto per primo con un uno-due che strappato la 'standing ovation' al pubblico presente sugli spalti. Sulla scia dell'entusiasmo, la ciliegina sulla torta l'ha messa poi con la maglia azzurra: Martignoni ha vinto il titolo continentale a squadre a Brescia e ha sfiorato l'incredibile bis alla rassegna iridata svoltasi a Porto, 'beffato' tra i Veterani con la medaglia d'argento proprio sul filo di lana dai beniamini di casa lusitani

Per il tiratore 58enne le peggiori premesse hanno partorito, contro ogni aspettativa, un'annata da ricordare. Martignoni come il vino di qualità: più invecchia, più diventa buono.

(A.P.)

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