Il Tirreno

Livorno

Emeghara scatta già come un fulmine, che tosto Mosquera

di Fabrizio Pucci
Emeghara scatta già come un fulmine, che tosto Mosquera

Primo allenamento coi compagni dell’ex Siena Nicola prova Bernardini e conferma Mbaye a sinistra

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LIVORNO. La pelle d'ebano, le scarpette rosso scarlatto, il sorriso dei giorni migliori. Innocent Emeghara sembra essersi liberato da un incubo. Il Siena è un ricordo lontano. Ora il suo presente è colorato d'amaranto. Fraternizza subito con i nuovi compagni di squadra. Il primo ad accoglierlo è Pasquale Schiattarella. Il Soldatino è estroverso e lo prende a braccetto e lo porta in campo. Fa da Cicerone anche se non è dato sapere in quale lingua. E' un bel siparietto.

Subito nella mischia. Davide Nicola non è tipo da mezze misure. Ha osservato il bomber nigeriano (naturalizzato svizzero) nell'allenamento mattutino e al pomeriggio lo ha inserito in quella che si avvicina alla formazione tipo nella prima di una serie di partitelle in famiglia. E lui, con l'entusiasmo del debuttante, ha risposto alla grande. Non sarà ancora al top della condizione, ma il suo scatto nel breve è bruciante, capace di lasciare sul posto anche i difensori più tosti. Piace questo ragazzo nato il 27 maggio 1989 quando mezza Livorno piangeva per il furto dello scudetto del basket. Impressiona il gioco di gambe di Innocent. I movimenti sono tanto rapidi quanto efficaci. Se volevamo un contropiedista, eccoci serviti.

Mosquera e Rinaudo. Sotto osservazione anche gli il colombiano e il palermitano. Jhonny ha già apposto la firma sul contratto e sarà presentato oggi insieme a Emeghara. Rinaudo invece sta per mettere nero su bianco. Entrambi hanno convinto.

Mosquera, fisico tozzo, massiccio ha dato la sensazione di grande solidità. Il ragazzo è giovane (è nato nel febbraio del 1991) per cui non è il caso di oberarlo di responsabilità che non potrebbe sopportare, ma schierato in mezzo al campo ha mostrato personalità e senso della posizione. In Colombia lo paragonavano a Rino Gattuso e dalla prima sgambatura in famiglia possiamo dire che il confronto (per ruolo e morfologia) può starci. Pulito e senza fronzoli anche Rinaudo, ma lui appartiene alla categoria 'usato sicuro', quindi nessuna sorpresa.

Formazione base. Nicola ha fatto disputare quattro sfide in famiglia. Progressivamente ha mischiato le carte, ma non è passata inosservata la formazione di partenza che potrebbe avvicinarsi molto a quella che vedremo domenica sera a Reggio Emilia. Il tecnico di Luserna San Giovanni ha schierato Bardi; Bernardini, Emerson, Ceccherini; Schiattarella, Duncan, Luci, Greco, Mbaye; Paulinho, Emeghara. Tre i dati sensibili: l'inserimento di Bernardini per Valentini, la conferma di Mbaye largo a sinistra (in attesa dell'arrivo di un esterno mancino di ruolo) e il ritorno al 3-5-2 puro con Emeghara al fianco di Paulinho.

In forma smagliante. Il migliore in assoluto è stato Pasquale Schiattarella. Il centrocampista di Mugnano si trova in una condizione strepitosa sul piano atletico e tatticamente ha perfettamente metabolizzato le teorie di Nicola anticipare i movimenti e ricevere palla spesso in beata solitudine: sontuoso.

Numeri nuovi. I neo acquisti hanno già fatto sapere quale numero di maglia indosseranno nella loro avventura livornese. Innocent Emeghara porterà sulle spalle il 20, metre Jhonny Mosquera ha optato per il 14 che in passato fu di Claudio Grauso. Il Livorno inizia a prendere forma. Il nostro campionato inizia il primo settembre.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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