Italia
Che colpi: Emeghara, Biagianti e Botta
Il Livorno finalmente si muove, tesserato anche Rinaudo e ora si cerca di chiudere con Coda. Occhio alla stellina Borja
LIVORNO. Finalmente. Finalmente un giorno senza “domani”. Finalmente “oggi”. Il Livorno ha chiuso per Emeghara e Biagianti, nelle prossime ore si può chiudere per Coda, mentre Rinaudo è stato messo sotto contratto per un anno e arriva anche Botta. E le novità non finiscono qui.
Ma andiamo con ordine.
Emeghara firma. Le parole che avevamo pubblicato di Fioranelli, procuratore di Emeghera, alla fine si sono rivelate esatte. Innocent Emeghara, 24 anni, è un giocatore del Livorno. Arriva in prestito oneroso (1 milione di euro) con diritto di riscatto della metà fissato a 2 milioni.
Il giocatore verrà presentato lunedì ma già oggi sarà al Coni ad allenarsi. Si tratta di una punta rapida, scatto bruciante, 7 gol in 17 partite lo scorso anno nel Siena. Aveva diverse richieste all’estero, in Italia era stato seguito molto da vicino da Sampdoria (a luglio addirittura l’affare sembrava chiuso, a 2,5 milioni per la comproprietà), Lazio e Torino.
Ieri la situazione si è sbloccata perché il Siena ha pagato quanto dovuto al giocatore, anche se in extremis Spinelli ha dovuto mettere un “ritocchino” per non far slittare ancora l’affare.
Ecco Biagianti. La società non ha ufficializzato la notizia perchè (come per Emeghara) anche qui c’è qualche decina di migliaia di euro del passato da riscuotere, ma anche Marco Biagianti è un giocatore del Livorno. «È fatta - ha confermato in serata Aldo Spinelli - è stata dura ma abbiamo messo dentro un giocatore che ci farà molto comodo». Arriva in amaranto a titolo definitivo, si parla di una cifra attorno ai 400mila euro versata al Catania, mentre il giocatore ha siglato un triennale. Si spera di presentarlo domani.
Con Biagianti il centrocampo è sistemato. Adesso ci sono Luci, Greco, Duncan e Biagianti per tre maglie, con Mosquera e Benassi alternative. Molta gente che corre (ce n’è bisogno), forse nella rosa manca un regista puro.
Più Coda di Mantovani. Spostiamoci sul difensore. Ieri mattina ci sono stati incontro col Palermo per Mantovani, poi nel primo pomeriggio il Livorno ha virato deciso su Andrea Coda, 28 anni, dell’Udinese. Per lui lo scorso anno mezzo campionato a Udine e mezzo a Parma, con 2 presenze e 1 gol anche in Europa League. Si tratta di un destro, toscano (di Massa) che ha fatto tutta la trafila delle nazionali giovanili fino all’under 21 e che Perotti ha già avuto a Empoli.
Oggi ci sarà un nuovo colloquio. La partita di Europa League dell’Udinese non crea problemi alla trattativa visto che Coda non era stato inserito nelle liste Uefa.
Rinaudo amaranto. A proposito di difensori. Il Livorno, ascoltando il parere di Nicola e Perotti, ha tesserato anche Leandro Rinaudo, 30 anni, lo scorso anno a Napoli senza però nessuna presenza. Un passato di passaggio anche alla Juventus, un presente a Livorno senza garanzie di utilizzo ma con lo scopo di dimostrare di non essere finito.
Che Botta. Una trattativa difficile da decifrare è quella che sta portando in amaranto Ruben Botta, 23 anni, argentino, seconda punta che può agire anche da trequartista.
Si tratta di un giocatore (anzi, un gran bel giocatore) che l’Inter aveva prelevato a parametro zero dal Tigre ma che i nerazzurri non hanno tesserato in quanto non hanno posti liberi per extracomunitari. Il Livorno invece ha ancora una casella vuota e così ha fatto il “favore” all’Inter.
Botta a fine aprile si è rotto il legamento crociato e del menisco esterno del ginocchio sinistro e in questi mesi si sta curando alla Pinetina. Sarà pronto per fine ottobre-inizio novembre e il Livorno potrebbe utilizzarlo fino a gennaio, quando poi al 90% sarà girato di nuovo all’Inter.
Assalto a Borja. Le notizie non finiscono qua. Il Livorno vuole chiudere con Miguel Borja, attaccante colombiano fresco reduce dai mondiali under 20, un ragazzo di cui si parla benissimo. Guardatevi pure qualche filmato su youtube. La sensazione è che sarebbe davvero un bel colpo in prospettiva.
Il Deportivo Tuluà ha sparato grosso, vuole 2 milioni per il cartellino, oggi il ds Signorelli (che è stato anche in Colombia per vederlo) cercherà di far abbassare le pretese ai dirigenti del ragazzo. In ogni caso Borja non verrebbe subito a Livorno per due ragioni: 1) avrebbe poco spazio col rischio di fargli perdere un anno, 2) non c’è più posto tra gli extracomunitari. Il problema sarebbe stato risolto prestando il ragazzo in Portogallo all’Olhaense, società alla quale è già stato prestato Bigazzi.
Altre mosse. Mercato chiuso? Ufficialmente sì, in realtà il Livorno tiene ancora gli occhi aperti su un esterno sinistro. Ma è chiaro che prima bisogna cedere (e di cessioni vi parliamo a parte). Il nome caldo resta quello di Rubin, sul quale adesso si è gettato anche il Verona.
Restano 5 giorni, chissà che Spinelli non tiri fuori un colpo last minute.
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