Gioco
Tennis in carrozzina, il torneo resiste alla crisi
Da giovedì a domenica i migliori specialisti italiani sui campi dello Junior Club Rigolo: pochi soldi e sponsor in fuga, ma la nostra manifestazione non muore
LIVORNO. Sta per aprire i battenti la ventunesima edizione del torneo di tennis in carrozzina “Inail-Città di Livorno” presso lo Junior Club di via dei Pensieri: da giovedì fino a domenica i migliori atleti a livello nazionale si sfideranno per questa manifestazione organizzata da Sport Insieme Livorno che resiste nonostante la crisi. «Dopo varie edizioni di carattere internazionale - spiega Claudio Rigolo - la crisi economica e l’allontanamento di vari sponsor ci hanno costretto a ridimensionare la portata dell’evento, comunque anche quest’anno potremo contare sulla presenza di circa venti atleti di assoluto rilievo nazionale: ci sarà Antonio Cippo, vincitore dell’anno scorso, al sesto posto nel ranking italiano, poi il fiorentino Massimiliano Banci (4), Francesco Zola (13), Andrea Sorrentini (19); pensare che quando abbiamo cominciato, più di venti anni fa, eravamo a Stagno e si trattava di un torneo locale, poi col tempo siamo riusciti a farlo diventare un appuntamento internazionale.
Non potendo sfuggire alla crisi che oggi tutti gli sport stanno pagando il torneo come detto si è ridimensionato ma non la portata del nostro impegno. Mercoledì compileremo i tabelloni, il giorno dopo cominceremo con le partite, domenica avremo le finali di doppio e di singolo con a seguire le premiazioni. Lo Junior Club ci ha accolto nel migliore dei modi, il maestro Fausto Criscuolo ci sta dando una grossa mano per la buona riuscita dell’evento e speriamo che il pubblico faccia il resto». Tennis in carrozzina e terra rossa, un binomio che può suonare strano…
«Il tennis in carrozzina può essere giocato ovunque, non solo sul sintetico come molti credono, giochiamo anche sull’erba se è per questo…In molti circoli in genere pongono delle resistenze a farci giocare perché hanno paura che i campi si rovinino, ma non c’è niente di più falso. Lo Junior Club si è dimostrato di larghe vedute a permetterci di partecipare».
Prima giocatore di livello internazionale con due partecipazioni alle Paralimpiadi di Atlanta 1996 e Sidney 2000, Rigolo è poi diventato coach della nazionale paralimpica accompagnando l’avventura azzurra ad Atene 2004 e Pechino 2008. Un curriculum di tutto rispetto per uno dei personaggi chiave del tennis in carrozzina a Livorno e non solo.
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