Toscana
Livorno, è ora di stringere coi rinforzi
Oggi può essere decisiva per Emeghara, Biagianti e Mantovani, ma serve anche un esterno sinistro e piace Rubin
LIVORNO. “Domani un altro giorno arriverà...”. Ormai Vasco Rossi fa da colonna sonora al mercato del Livorno, “oggi” è sempre travolto da “domani”, quando per una ragione e quando per un’altra.
Anche stavolta siamo alle solite. La firma di Emeghara è slittata «forse chiudiamo domani», ha detto ieri il procuratore Fioranelli. Già, domani. «Il Livorno non c’entra, con loro è tutto chiarito, il contratto è stato stilato insieme. Dipende dal Siena». Ballano gli arretrati, che dovevano essere pagati ieri e invece non sono arrivati. «Una fumata grigia che però diventerà bianca» garantisce lo stesso Fioranelli. Vedremo.
L’unico dato di fatto, ineccepibile, è che la partita contro la Roma ha confermato le sensazioni avute nel precampionato. Nicola è un grande allenatore, ha già fatto un miracolo lo scorso anno, ma per giocarsi la salvezza (non diciamo “salvarsi” ma “giocarsi la salvezza”) servono rinforzi. Abbiamo solo una settimana. È già tardi, perché comunque sarebbe stato lecito attendersi una squadra quasi al completo per il via del campionato, ma c’è sempre la possibilità di intervenire. Non gettiamo nel cestino quest’ultima occasione.
Il concetto vale anche per Biagianti. «Domani avremo un incontro con Pulvirenti, il presidente del Catania. Sono ottimista», ha detto Aldo Spinelli. La notizia è che il Catania ci avrebbe ripensato sulla richiesta “se volete Biagianti, prendete anche Capuano”. E questo faciliterebbe non poco le cose. Ciò non toglie che il Livorno ha trovato l’accordo con Biagianti, ma ancora non c’è quello col Catania.
Per il difensore resta in pole Mantovani. Anche qui la parola d’ordine è stata “domani”. «Domani potrebbero esserci delle novità», ha detto Perinetti, ds del Palermo. L’alternativa è Coda, dell’Udinese, mentre oggi dovrebbe firmare per una stagione anche Rinaudo.
A proposito dell’Udinese. Ieri il Livorno ha bussato alla porta dei friulani per conoscere la situazione di Pasquale. Anche perché adesso è evidente che serve un esterno di sinistra. La risposta dell’Udinese è stata semplice semplice. «Da noi tutto ha un valore e tutto è in vendita. Niente prestiti o comproprietà. Per Pasquale vogliamo 2 milioni di euro». Amen.
Certo che le alternative sono poche, bisognerebbe andare dritti su Rubin. In giro sono ancora Antonini del Milan e Molinaro, ex Stoccarda che ha detto no al Kuban Krasnodar ma ha avuto una richiesta anche in Premier dal West Bronwich. Costano anche loro. Ma qui si tratta di capire che intenzioni ci sono per il futuro. Al Livorno è stato offerto anche Ceccarelli, del Cesena. Ma qui serve un giocatore che faccia fare un salto di qualità, sennò è inutile, diventano soldi buttati al vento.
Ultima notizia. Il Livorno starebbe per tesserare Ruben Botta, centrocampista argentino, 23 anni, su cui ha messo le mani l’Inter già dalla primavera scorsa. Il giocatore è forte, ma più che un rinforzo per Nicola sembra un favore all’Inter visto che il ragazzo (al momento infortunato) sarebbe tesserato come extracomunitario visto che il Livorno ha ancora un posto e l’Inter no. La situazione comunque non è molto chiara e probabilmente sarà definita, in un senso o nell’altro, nelle ultime ore di mercato.
Ricapitolando. Dobbiamo ancora prendere un difensore (più Rinaudo), un esterno sinistro, un centrocampista (Biagianti?) e due punte (Emeghara più un’altra). Purtroppo non siamo molto distanti da ciò che serviva due mesi fa.
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