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«Viola, andiamo avanti senza Ljajic»

«Viola, andiamo avanti senza Ljajic»

Alla vigilia del posticipo col Catania, Montella parla del serbo: «Sono stufo di questa situazione e lui non è sereno»

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Dopo la vittoria (importantissima) di giovedì a Zurigo con il Grasshopper che ipoteca, anche se non blinda ancora, il passaggio alla fase a gironi di Europa League, la Fiorentina punta a debuttare nel migliore dei modi in campionato, in una stagione carica di entusiasmo, aspettative, ambizioni. Stasera, nel posticipo al Franchi con il Catania, i viola faranno di tutto per regalare un’altra gioia ai propri tifosi, annunciati in più di 30.000 compreso il patron Andrea Della Valle.

Ma il mercato ancora aperto e soprattutto il caso-Ljajic ancora in sospeso (una decisione definitiva è prevista per domani dopo l’incontro di venerdì scorso) impongono a Vincenzo Montella una riflessione. Anzi uno sfogo vero e proprio: «Ljajic? Sono stufo di questa situazione, io non ho né tempo né voglia né pazienza di aspettare. E dato che lui non è sereno io vado avanti per la mia strada». Tradotto: salvo imprevisti stasera, come già a Zurigo, toccherà alla coppia Gomez- Rossi che peraltro Montella giudica “complementari”, mentre s’annuncia ancora panchina per il giovane attaccante serbo vicino alla Roma (a patto che il club giallorosso sborsi cash gli 11, 12 milioni richiesti dalla Fiorentina) dopo aver capito che al Milan i Della Valle non lo manderanno mai. «Nella seconda parte della stagione Adem ha dimostrato di poter diventare un grande giocatore - ha continuato il tecnico viola - lui però ha anche ricevuto tanto, vicinanza dalla società e considerazione da parte della squadra e dell'allenatore. Ma, come detto, io non ho più voglia di aspettare. Che succederà se qualche tifoso dovesse fischiarlo? I tifosi possono fare ciò che vogliono, nessun fischio ha mai condizionato l'azienda- calciatore».

Per giunta adesso le priorità sono altre, dal recupero di Pizarro, assente a Zurigo per infortunio, tra i 23 convocati dove invece non c’è lo squalificato Ambrosini («Sappiamo quanto vale David per l'economia della squadra, non ha sostituti con le sue caratteristiche, quindi è difficile rinunciare a lui ma sarebbe pure da sciocchi rischiare») alla voglia matta del tecnico di festeggiare la centesima panchina. Intanto, per dare il via alla scalata, la sfida col Catania, recente passato di Montella, rappresenta una prima importante tappa. «Servirà molta attenzione, insieme alla Fiorentina la squadra siciliana è stata la sorpresa dell’anno scorso». Attenzione dunque, niente turn over in vista del ritorno con gli svizzeri e un pensiero alla doppietta di Toni con la maglia del Verona contro il Mila: «Sono contento per lui, se è motivato può arrivare ancora fare più di 10 gol. A Verona Luca è molto più motivato che se fosse rimasto a Firenze a fare il secondo di Gomez».

E a proposito dell’attacco fa capire che con il mercato ancora aperto le priorità a suo dire non riguarderebbero il reparto offensivo: «Redic ha potenzialità ma lì davanti dispongo anche di giocatori come Joaquin e Ilicic. Piuttosto dovessi fare delle scelte spenderei i soldi per altri ruoli, dal mercato mi aspetto sempre il massimo». La sua priorità sarebbe un vice-Pizarro anche se non è facile da trovare. E il portiere? Per Montella non rappresenta un’urgenza: «Neto sta bene, lui e Munua sono i nostri titolari, conosciamo le loro capacità». Ma la candidatura Sommer resiste.

FIORENTINA (3-5-2): 1 Neto; 4 Roncaglia, 2 Gonzalo Rodriguez, 5 Compper; 11 Cuadrado, 10 Aquilani, 7 Pizarro, 20 Borja Valero, 23 Pasqual; 33 Gomez, 49 Rossi. A disp. 78 Munua, 12 Lupatelli, 40 Tomovic, 15 Savic, 3 Alonso, 27 Wolski, 8 Bakic, 14 Mati Fernandez, 17 Joaquin, 72 Ilicic, 77 Iakovenko, 22 Ljajic. All.Montella

Brunella Ciullini

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di Redazione web