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Sette volte mondiale, Tony Cairoli entra nella storia

Sette volte mondiale, Tony Cairoli entra nella storia

Motocross: ieri in Inghilterra il siciliano ha centrato il quinto titolo iridato consecutivo, meglio di lui solo Agostini

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LONDRA. Tony Cairoli, il vero fenomeno. Il pilota siciliano ieri ha scritto per la quinta volta consecutiva il suo nome nell’albo d’oro del mondiale Motocross Mx1 confermandosi imbattibile e festeggiando così in anticipo il settimo mondiale.

La festa si è consumata in Inghilterra, sulla splendida pista di Matterley Basin, al termine della prima manche. A Cairoli bastava un undicesimo posto, (in caso di vittoria di Desalle) di manche per conquistare il titolo, ma lui ha fatto come al solito molto di più, ha vinto la gara. È scattato secondo alle spalle di Desalle, lo ha studiato, messo sotto pressione e a 13 minuti dalla fine lo ha passato con precisione chirurgica. Da quel momento nessuno è stato in grado di contrastarlo e ha così festeggiato il titolo con una grande vittoria.

Il pattese si è dunque dimostrato, qualora ce ne fosse stato bisogno, di essere il più forte della categoria. Inarrivabile e mai pago dei successi ha regalato al team De Carli, alla Ktm e all’Italia un Mondiale sempre dominato. “Cairoli 7 come i Re di Roma” gli hanno scritto dai box dove è impazzata la festa con maglie celebrative e elmetto da centurione romano, un’idea di Jill la sua fidanzata.

Con il settimo mondiale, Tony è oggi il secondo pilota più titolato del motocross alle spalle di Everts, 10 volte campione. Un altro gradino dunque compiuto verso il mitico pilota belga e soprattutto Cairoli ha eguagliato nei titoli consecutivi vinti Valentino Rossi ed è solo dietro ad Agostini, 6 Mondiali di fila all’attivo e 15 totali: ma attenzione perché solo quest’ultimo record di “Ago” appare irraggiungibile, tutti gli altri sono alla portata.

«Sono felice, è stato bellissimo come sempre arrivare al traguardo ed essere festeggiato dal team e da amici e parenti. Fantastico riconfermarsi campione del mondo« dice Cairoli. «Ringrazio la Ktm, il team De Carli e tutti quelli che mi supportano e... sopportano. Volevo vincere la manche e ci sono riuscito e mi sono divertito. La pista era difficile così prima l’ho studiata per bene, poi ho agganciato Desalle e l’ho passato».

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