Il Tirreno

Livorno

dopo la gara. Il pilota spagnolo contento, ma il tempo per recuperare e’ poco

«Cosa ci manca? Tre decimi...» Fernando non si fa grandi illusioni

«Cosa ci manca? Tre decimi...» Fernando non si fa grandi illusioni

SPA. «Cosa ci manca? Ci mancano tre decimi». Così Fernando Alonso risponde alla domanda delle cento pistole dopo il Gran Premio di Spa che gli ha riservato un mix di gioia (una delle sue più belle...

4 MINUTI DI LETTURA





SPA. «Cosa ci manca? Ci mancano tre decimi». Così Fernando Alonso risponde alla domanda delle cento pistole dopo il Gran Premio di Spa che gli ha riservato un mix di gioia (una delle sue più belle prestazioni) e amarezza (la Red Bull scappa e il titolo si allontana all’orizzonte). Diciamo che alla fine lo spagnolo è abbastanza disteso e soddisfatto, non certo cupo e teso come in altre giornate recenti.

«Eravamo chiamati a rimontare e alla fine oggi è andata bene. Semmai si potrebbe dire che è stato un secondo posto un po’ noioso perché non avevamo possibilità di fare meglio e al contempo non c’erano minacce dietro». Usa le armi dell’ironia, Fernando, sul podio del Gran Premio del Belgio per commentare il suo secondo posto intervistato dall’ex pilota David Coulthard. Per lo spagnolo e per tutta la Ferrari il pensiero è ora rivolto a Monza: «È una gara importante per tutta la squadra, l’anno scoro eravamo molto più vicini alla Red Bull, purtroppo, però non gettiamo certo la spugna. Arriviamo pieni di motivazioni e speriamo di poter regalare qualche soddisfazione ai nostri tifosi».

«C’è poco tempo...» Anche in caso di qualifica migliore secondo Alonso le cose non sarebbero cambiate: «Sapete bene quanta importanza dò alle qualifiche e certo non ero contento di partire in quinta fila. Però penso che sarei finito secondo lo stesso - spiega a Sky - perché Vettel era 3-4 decimi più veloce di noi e all’inizio abbiamo recuperato abbastanza in fretta. Poi, quando eravamo secondi dietro di lui, alla fine abbiamo chiuso a 16, quindi non sarebbe cambiato molto. Sicuramente, però, se parti davanti ti eviti il rischio della partenza o dei sorpassi. Cercheremo di qualificarci meglio la prossima volta, cosa vi devo dire...»

Riguardo alle prossime gare la fiducia dello spagnolo è come si suol dire cauta: «Sicuramente abbiamo fatto un passo in avanti, abbiamo ritrovato un po’ di competitività, ma sappiamo che manca ancora molto - argomenta - abbiamo visto le Mercedes forti, la Red Bull forte e la Lotus forte, nonostante il ritiro. Sappiamo che dobbiamo continuare a lavorare e vincere qualche gara di fila per lottare ancora per il campionato. Questo è stato il primo step e a Monza ce ne sarà un altro. Tutti stiamo lavorando per lo stesso obiettivo - conclude - ma il primo passo è già andato molto bene, il problema semmai è che il tempo è abbastanza poco».

Massa rassegnato. Ben più rabbuiato e rassegnato al divorzio è Felipe Massa. «È stata una gara difficile - spiega il brasiliano - all’inizio sono partito bene, ho frenato anche tardi alla prima curva, ma la macchina è andata a sinistra, Kimi è tornato sopra di me, pensavo che mi avesse anche toccato; ho dovuto mollare e ho perso 4-5 posizioni. Lì è stato il problema più grande della gara, poi recuperare è stato difficile. Sono comunque riuscito a recuperare abbastanza. Il problema del volante è stato che non vedevo niente in alcuni giri ed era difficile anche parlare alla radio». «Penso che la macchina qui fosse più competitiva rispetto alle ultime gare - aggiunge il brasiliano della Ferrari - c’è sempre una Red Bull davanti e, anche se siamo in ripresa, se continua a vincere la Red Bull è un problema anzi è il vero problema».

Seba e Kimi, stati d’animo opposti. «Credo che questa sia stata una giornata grandiosa per il team, la macchina è stata fantastica e il team ha lavorato alla grande con decisioni giuste in momenti difficili. Non ci aspettavamo un livello del genere, ma certamente ce lo prendiamo. Il Mondiale comunque non è affatto finito». Lo dice ai microfoni il pilota della Red Bull, Sebastian Vettel. «Webber ha detto che è felice per l’Australia perché il prossimo pilota della Red Bull sarà australiano, quindi sarà Ricciardo il tuo prossimo compagno di squadra? «Non lo so, è già deciso? - fa un po’ il nesci Seba - per quanto ne so la questione è ancora aperta, anche se Ricciardo è un nome che gira e andrebbe benone. Ma forse Mark ne sa qualcosa di più...» conclude.

Il colpo di scena al giro 26 ha eliminato dal Gp e forse non soltanto Raikkonen, ex secondo in classifica generale alle spalle di Vettel. Già in ritardo netto e in lotta per il settimo posto con Felipe Massa, Kimi è finito lungo al “Bus Stop” ed è stato costretto al ritiro per un presunto problema ai freni. Per il finlandese della Lotus quello di Spa è il primo ritiro dopo 38 Gp di fila. «Non so ancora cosa sia successo - dice deluso e taciturno - ma credo sia stato un guasto ai freni. A volte non c’è proprio fortuna, questo è uno di quei giorni».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web