Gioco
Buongiorno Inter, sei subito bella
Nagatomo e Palacio scardinano il bunker del Genoa, l’era Mazzarri parte con tre punti
MILANO. Walter Mazzarri, esordio e vittoria: nella prima giornata di campionato l'Inter batte il Genoa per 2-0 grazie alle reti di Nagatomo e Palacio, entrambe nel secondo tempo. Non è stato facile: i nerazzurri stentano nei primi 45 minuti ma nella seconda parte della sfida riescono a piegare i rossoblù di Liverani.
I quarantamila accorsi a San Siro possono festeggiare dopo aver applaudito - prima del fischio d'inizio - un grande protagonista che esce di scena, Dejan Stankovic. Un addio che suscita commozione e qualche lacrima, un altro pezzo del Triplete che va via. Massimo Moratti è in tribuna, la trattativa con il tycoon indonesiano Erick Thohir non è ancora chiusa e sullo sfondo resta il sogno di Eto’o, avvistato in queste ore a Milano. Mazzarri - uomo di pochi annunci e molti fatti - imposta la sua Inter con la difesa a tre, centrocampo a cinque con Kuzmanovic titolare, Alvarez dietro l'unica punta Palacio. Una formazione prudente e collaudata dove i nuovi non trovano spazio almeno nell'undici di partenza.
Sull'altro fronte un altro debuttante, Liverani risponde con Gilardino in attacco, Santana e Bertolacci alle sue spalle. Il primo tempo è privo o quasi di emozioni, le squadre si chiudono e si studiano, i portieri restano praticamente disoccupati, si affaccia lo spauracchio dell'anno scorso. L'Inter non affonda, sterile in attacco, non sembra entrare in partita.
Poche azioni nel primo tempo. Al 12' Palacio viene chiuso da Portanova, al 26' arriva un velenoso rasoterra del rinato Jonathan. Al 29' bella combinazione del Genoa con Lodi che va al tiro, al 44' ci prova Kucka di testa. Nel secondo tempo, l'Inter cambia faccia: Icardi rileva Kuzmanovic subito pericoloso all'8'. Al 13' Kucka avrebbe un buon pallone che spreca allargandosi troppo.
Subito dopo Guarin per Palacio che non aggancia. I nerazzurri migliorano, si sveglia il colombiano, Alvarez è tra i migliori in campo, ottimo Jonathan. Il centrocampo acquista qualità con Kovacic che entra al posto di Cambiasso. La squadra gira con Alvarez che ispira e trascina con autorevolezza. Anche Guarin cresce di minuto in minuto. Si perde il Genoa, impreciso e deludente fatta eccezione per Lodi. Al 21' Alvarez verticalizza per Icardi che viene intercettato. Dopo 4' Guarin tenta il tiro dalla distanza. La squadra di Liverani viene schiacciata nella propria trequarti. E al 30' arriva il meritato gol dei nerazzurri: cross di Jonathan , devia Antonelli e palla spinta in rete di testa da Nagatomo. Al 37' traversa di Icardi con la pressione dell'Inter che sale: sessanta secondi più tardi gran parata di Perin su Ranocchia. Pericoloso Jonathan, ormai un beniamino di San Siro. Il Genoa tenta una reazione che si rivela debole e insufficiente, mentre l'Inter migliora con il passare dei minuti fino a trovare il secondo gol a tempo scaduto. È Guarin a mettersi in evidenza con una bella azione personale, palla a Palacio che infila il portiere avversario con un preciso rasoterra. Per l'Inter è la fine di un incubo: vince e non prende gol anche se parte con il freno a mano tirato. Ottiene tre punti in casa propria e inizia bene il campionato. Il Genoa delude con i suoi uomini migliori e deve lavorare ancora molto. Mazzarri indovina la partita dal punto di vista tattico cercando di mettere in campo una compagine solida senza cercare soluzioni avventurose. L'Inter gira finalmente pagina anche se il vero banco di prova si avrà con le avversarie che contano. Domenica prossima c'è il Catania, poi un turno di riposo ed ecco la Juventus.
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