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L’America in bici, da solo, coast to coast

L’America in bici, da solo, coast to coast

Andrea Tozzi, pratese, ha pedalato per 5.368 chilometri da Anacortes a New York: ed è arrivato 6 giorni prima...

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NEW YORK. Un italiano, due ruote che parlano francese, 40 giorni e gli Stati Uniti scoperti coast to coast. Andrea Tozzi (FOTO), ultracyclist toscano da Carmignano, provincia di Prato, ha completato con sei giorni di anticipo sul previsto l'impresa in sella a Eastern Arrow, una bici Peugeot CS-O1: 5368 chilometri in 12 stati per 33.241 metri di dislivello. L'ultima tappa, da Hazelton in Pennsylvania a Ground Zero è stata la più lunga e difficile, 229 chilometri di «montagne russe» e camion. Ma alla fine Tozzi ce l'ha fatta: ha conquistato questo paese «che fabbrica sogni».

Voglia di sognare. «Sono soddisfatto - racconta Tozzi all’arrivo nella Grande Mela - perché dell'America son saltati fuori aspetti che forse non subito comprensibili ad un giudizio affrettato. La prima volta che vieni in Usa da turista resti abbagliato e non capisci. Solo attraversando questo paese nei suoi luoghi sconosciuti se ne scopre il volto più umile, umano, povero. Capisci allora che l'America che pensi di conoscere è fatta di stereotipi. Vedi un'America che potrebbe essere Messico, o Vietnam, o Cina». Tozzi è ancora in tenuta da ciclista. Il bagaglio che si è portato addosso nella lunga traversata solitaria, venti chili, comprendeva anche una tenda, montata nelle emergenze, come quando a Lewistown in Pennsylvania tutti i motel erano pieni. In questa America attraversata lentamente l'ultracyclist di Carmignano ha scoperto più di una affinità «nella voglia di fare e di sognare».

01-A_WEBLe sue scoperte. È riuscito a «uscire dal film» attraverso i mille incontri fatti «on the road», dal reduce che non ce la fa ad arrivare alla fine del mese alla coppia appassionata dell'Italia che quando l'ha invitato a cena: «Per ringraziarli ho cucinato io. Pasta alla carbonara». Tante scoperte, ad esempio il patriottismo americano, onnipresente «come un addobbo di Natale mai smontato». A prima vista «roba da orticaria per noi europei, ma scavando un pò lo trovo molto umano e sintomo di una nazione giovane ed «ancora insicura». L'America, per Tozzi, ha «un biglietto da visita così luccicante che bisogna farsi strada tra le bandiere e gli slogan per vederne il retro e farsene un'idea».

Le tappe del viaggio. Ed ecco dunque il viaggio alla Kerouac su strade secondarie, «vaste e senza traffico», scoiattoli, cervi e drive-in, foreste, deserti e ghiacciai: da Anacortes nello Stato di Washington fino alla Grande Mela, passando per Idaho, Montana, North Dakota, Minnesota, Wisconsin, Illinois, Indiana, Ohio, Pennsylvania e New Jersey, superando difficoltà di tutti i tipi, «dalle dogane agli imprevisti tecnici, forature e raggi rotti, ma nessuna caduta». La sfida a due ruote sarebbe stata impossibile senza l'apporto di Peugeot: la casa automobilistica francese, nata però come costruttrice di biciclette e tricicli, aveva già accompagnato Andrea nella Arc to Arc Parigi-Milano - il suo esordio nell'ultracycling - e Tozzi parla sempre al plurale quando racconta le tappe della sua impresa. L'atleta parla anche con affetto di Eastern Arrow: una CS-01 Sport alleggerita, otto chili di carbonio e alluminio, per garantire una comodità ottimale, senza sacrifici alla sportività. Grazie anche a Eastern Arrow, oltre che alla minuziosa preparazione e a un pizzico di fortuna (solo quattro giorni di pioggia) l'impresa è andata in porto: «Siamo riusciti ad attraversare l'America velocemente ma anche a raccontarla. A uscire dagli stereotipi che impediscono di vedere la verità».

Le imprese passate. Tozzi è un vero e proprio navigatore solitario della bicicletta, e ogni anno si misura con sè stesso per mettere a segno una grande impresa. Nel 2011 pedalò dall’Italia fino a Capo Nord, per un totale di 4467 chilometri per 230 ore in sella (mesia superiore ai 20), 52 giorni di viaggio, otto nazioni attraversate, una caduta e due forature. L’anno scorso quindi fu la volta del tour dell’Australia, per 2137 chilometri percorsi in 63 giorni di viaggio, alla media giornaliera di 73 chilometri, nessuna caduta e due forature. In questo 2013 Tozzi ha portato a compimento due imprese davvero speciali: la pedalata da Milano a Parigi, in 134 ore e 1322 chilometri: dieci ore di meno del tempo limite fissato dal biker pratese, che era di 144 ore. Dopo questa cavalcata il trentacinquenne ciclista di Carmignano ha iniziato ad allenarsi forte per la missione dell’estate, l’attraveresamernto degli Stati Uniti. Missione compiuta, naturalmente.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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