Toscana
De Sanctis mette le mani avanti
«Occhio al Livorno, si conoscono e con Nicola sanno bene cosa fare»
ROMA. Morgan De Sanctis non si fida. Punta la bussola verso Livorno e prepara la mimetica perché secondo lui la squadra potrà dare filo da torcere alla sua Roma. Quanto è complicato iniziare la stagione a Livorno?
«Il Livorno - ha detto De Sanctis al sito della società - ha il vantaggio di non aver cambiato tantissimo. L’allenatore è rimasto, parecchi giocatori sono rimasti e questo potrebbe essere un vantaggio, conoscersi e sapere quello che c’è da fare. È vero che tanti giocatori sono alla loro prima esperienza in A, avranno un pizzico di insicurezza che noi dovremo essere bravi a trasformare in debolezza. È importante partire bene per noi e fare una grande prestazione. Per valori tecnici la Roma è superiore, non dobbiamo farci cogliere di sorpresa dall’entusiasmo e dal fatto che il Livorno gioca insieme da più tempo di noi».
Intanto la Roma sta cercando di creare un gruppo affiatato ma non è semplice: «Sono processi che durano abbastanza - commenta De Sanctis - ma sono fiducioso che il processo sia già iniziato. È arrivato un allenatore molto preparato, che ha lavorato negli ultimi anni stando al Lille, squadra di non primissima fascia, e ha costruito successi con la qualità del gruppo».
Il portiere giallorosso si affida a Totti e De Rossi. «Totti viene da una stagione positiva e questo glielo hanno riconosciuto tutti, ma una stagione personalmente positiva non è mai appagante come una positiva di squadra, quello è l’obiettivo di tutti noi. Per quanto riguarda Daniele è il giocatore della Roma che conosco meglio perché ho avuto opportunità di stare con lui in nazionale. È un ragazzo maturo e disponibile, uno di quei giocatori sui quali puntare per il discorso di squadra, è abituato a prendersi responsabilità e quest’anno ci sarà ancor più bisogno di giocatori come lui».
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