Il Tirreno

Livorno

Duncan, cuore amaranto: ho fatto tutto per tornare

di Fabrizio Pucci
Duncan, cuore amaranto: ho fatto tutto per tornare

Prima twitta “oggi è il grande giorno”, poi sbarca a Livorno e firma subito «Ho vissuto sei mesi fantastici, io non dimentico. E ora daremo battaglia a tutti»

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. I jeans e la camicia bianca faticano a contenere l'entusiasmo di Joseph Alfred Duncan che dopo due mesi e mezzo di esilio interista è tornato a casa. Non sta nella pelle il ghanese e in mattinata, prima di mettere la prua della macchina verso Livorno aveva affidato i suoi pensieri al social network Twitter: “Today is a great day” aveva cinguettato. E al momento della presentazione Alfredino ribadisce: «Sì, quando mi sono svegliato ho pensato che fosse un grande giorno: quello del mio ritorno a Livorno».

Cuore amaranto. È nato nel cuore dell'Africa, il suo cartellino è dell'Inter, ma quando parla sembra un tifoso della Nord: «Sono felice di essere tornato. Ho spinto per questa soluzione perché desideravo proseguire il percorso iniziato l'anno scorso e culminato con la promozione in serie A». Poi manda un sms carico di gratitudine ai tifosi: «Nei sei mesi passati qui sono sempre statO molto felice. L'accoglienza della gente è stata eccezionale e per loro darò il massimo».

Nicola e i compagni. Duncan poi spende parole al miele per l'allenatore: «Voglio continuare la mia crescita con un tecnico capace come Nicola. Non vedo l'ora di allenarmi. I miei compagni di squadra? Ne ho visti un paio. E' stata una bella emozione. Siamo attesi da una stagione lunga e difficile. Sappiamo che dovremo lottare, ma questo non ci spaventa».

Mazzarri e le pressioni. Alfred glissa sulle parole che gli ha dettoMazzarri prima di mandarlo nella città che proprio lui riportò in serie A dopo 55 anni nel 2004: «Preferisco tenerle per me». Parla spedito, invece, quando c'è da affrontare l'argomento delle attese che l'Inter (e il Livorno) nutrono nei suoi confronti al debutto in serie A: «Ovviamente avrò maggiore pressione su di me, ma le responsabilità non mi pesano. Anzi. Per dirla tutto sono proprio tranquillo. Devo solo cercare di dare continuità a ciò che ho fatto l'anno scorso».

Garanzia Mbaye. Alfred sorride quando gli viene chiesto un parere sul suo compagno di viaggio a Livorno, Ibrahima Mbaye: «Ci conosciamo da quattro anni. Per me – dice – è più di un fratello. Credo che la società abbia fatto un ottimo acquisto. Sono felice di condividere quest'avventura con lui».

Quella maglia... In pochi minuti è già tempo delle foto di rito con la maglia del Livorno. Duncan guarda la prestigiosa camiseta. La prende tra le mani. Non se ne separa neanche per un secondo. Poi la appoggia sulla spalla e saluta tutti portandola con sé fino al campo di allenamento. Noi abbiamo bisogno di giocatori così: come lui e come Greco che ha fatto di tutto per venire a Livorno. Longo ? Chi era costui? Se ne stia pure a Verona!

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore