La protesta
Don Bosco giovane ma con due chiocce
Il ritorno di Mario Gigena garantisce classe ed esperienza E in cabina di regia c’è il “fosforo” di Giacomo Sanguinetti
LIVORNO. Suona la campanella, come ogni fine agosto. Per molte (la maggior parte) squadre di basket è giunto il momento di rimettere in moto testa, cuore e muscoli in attesa dei primi impegni ufficiali. Un copione rispettato anche al PalaMacchia, dove ieri pomeriggio si è radunata la Pallacanestro Don Bosco. Presente il roster al gran completo, compresi i due nuovi acquisti Mario Gigena e Giacomo Sanguinetti, quest’ultimo reduce da una splendida stagione con la maglia del Basket Lago Maggiore in Dna: «Da piccolo ero un gran tifoso della Mabo, venivo ogni domenica al PalaMacchia - ha commentato il regista carrarino, 23 anni, cresciuto nel vivaio della Fortitudo Bologna - ma chi l’avrebbe mai detto di arrivarci da giocatore. Livorno è una città dalle grandi tradizioni, merita il grande basket e con i miei compagni ce la metteremo tutta per toglierci delle belle soddisfazioni. Che tipo di giocatore è Sanguinetti? Un ragionatore, ma al quale piace pure correre in contropiede e giocatore per la squadra, senza perdere di visto il canestro».
Visibilmente emozionato l’oriundo Mario Gigena, che all’ombra dei Quattro Mori e soprattutto in maglia Don Bosco si è formato cestisticamente avviando una luminosa carriera in lungo e in largo per lo stivale e non solo: «Qua ho famiglia, e dunque sapevo che un giorno sarei tornato - ha fatto notare Gigena con spiccato accento argentino - è stata una scelta di cuore e allo stesso tempo un grande motivo d’orgoglio visto che ricoprirò il ruolo di “chioccia” di un gruppo giovanissimo, talentuoso e pronto a lottare su qualsiasi possesso vagante».
A completare il quadro, l’analisi di Andrea Da Prato, capo allenatore della truppa labronica per il terzo anno consecutivo: «La scelta di puntare sui giovani non deve assolutamente trarre in inganno, se lo staff e la società hanno deciso così vuol dire che ognuno di loro è all’altezza di affrontare la Dnb. Per quanto riguarda Mario c’è ben poco da dire (è un fuoriclasse, ndr), mentre Giacomo (Sanguinetti, ndr) è quel tipo di giocatore che ci è mancato la passata stagione nei frangenti chiave e in grado di agire sia da 1 che da 2».
Il roster: Sanguinetti Giacomo, Marchini Davide, Lucarelli Jacopo, Orsini Simone, Mazzantini Saverio, Sollitto Tommaso, Granchi Alberto, Giancotti Matteo, Artioli Giorgio, Gigena Mario, Lemmi Micheal, Malfatti Luca, Pasquinelli Marcello, Benvenuti Lorenzo. Staff: Andrea Da Prato (capo allenatore), Marco Del Re (assistente), Edoardo Casalone (assistente), Giacomo Sorrentino (preparatore fisico), Aldo Savi (dirigente accompagnatore).
Creati super in azzurro. Nel frattempo, a Creta (sede dell’Europeo Under 15), superba prestazione di Filippo Creati capace di segnare ben 19 punti nel match d’esordio contro la Grecia (65-52), in attesa poi di rendersi protagonista pure al cospetto della Spagna (62-53).
Italia-Grecia 65-52
ITALIA: Antelli 2, Baldasso 2, Barbon 3, Creati 19, Dessì 7, Fantauzzi, Lovisotto 2, Masciarelli, Simioni, Oxilia 10, Penna 5, Toffali 15. All. Capobianco.
Italia-Spagna 62-53
ITALIA: Antelli 6, Baldasso 5, Barbon 21, Creati 2, Dessì, Fantauzzi, Lovisotto, Masciarelli, Simioni, Oxilia 15, Penna 3, Toffali 10. All. Capobianco.
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