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Usain Bolt, passaggio verso la storia

Usain Bolt, passaggio verso la storia

Mondiali: dopo 100 e 200 il terzo oro nella staffetta 4x100 l’ha portato a otto titoli come Lewis e Michael Johnson

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MOSCA. Altro passaggio nella storia di Usain Bolt. L’oro vinto con la Giamaica nella staffetta 4x100 (37”36, il terzo alloro personale del Mondiale di Mosca) è l’ottavo titolo iridato in carriera: tanti quanti ne vinsero Carl Lewis e Michael Johnson. Per Bolt è la decima medaglia mondiale a soli 27 anni di età, che compirà mercoledì prossimo. Gli Stati Uniti sono vicini alla Giamaica fino al cambio conclusivo: Rakieem Salam e Justin Gatlin però pasticciano (quest’ultimo finisce anche in corsia esterna, quasi tra i piedi di Bolt) lasciando strada aperta ai caraibici (con Bolt, anche Nesta Carter, Kema Bailey-Cole, Nickel Ashmeade).Argento agli Stati Uniti (37”66) e bronzo al Canada (37”92) dopo la squalifica della Gran Bretagna (37”80 il crono poi cancellato). Con Bolt, che nel giro di pista, improvvisa anche la Kalinka, la tipica danza russa, scatenando l’ovazione del pubblico. Per soli 8 centesimi l’Italia (Michael Tumi, Matteo Galvan, Diego Marano e Delmas Obou) non si era qualificata per la finale nonostante un buon 38”49.

«Sono molto soddisfatto». Con queste parole Usain Bolt ha commentato l’oro vinto nella staffetta 4x100 ai Mondiali di Mosca. Per il fenomeno giamaicano è il terzo oro in questa edizione dei campionato, l’ottavo in assoluto al pari del mitico Carl Lewis. «C’era un sacco di energia qui», ha aggiunto il fuoriclasse giamaicano. Bolt ha anche lanciato le sue scarpe ai tifosi presenti sugli spalti, scatenando autentiche resse per impossessarsi del prezioso ’cimeliò, per poi esibirsi nella sua iconica posa da ’fulminè e compiendo scalzo il giro d’onore. «È semplicemente grandioso. Continuerò a dominare e continuerò a lavorare sodo», ha dichiarato Bolt a proposito del record di medaglie di Carl Lewis eguagliato. «Il mio obiettivo è continuare a fare grandi cose», ha aggiunto il pluricampione olimpico e mondiale. Interrogato sul perchè della danza russa nello stadio, Bolt non ha saputo dare una vera motivazione: «Non sono sicuro di quale paese sia originaria, io andavo insieme alla musica». Infine, tornando sulla gara odierna, il campione caraibico dimostra grande rispetto verso gli avversari: «Ero veramente preoccupato da Justin Gatlin. Sapevo che se anche avesse preso il testimone davanti a me, io potevo prenderlo. Così appena sono partito ho provato a correre il più forte».

L’oro della 4x100 donne va alla Giamaica, che combatte con gli Stati Uniti solo per due frazioni, fino al cambio tra Anderson e Gardner che manda all’aria i piani delle americane. A Shelly Ann-Fraser non resta che completare l’opera delle compagne Carrie Russell, Kerron Stewart, e Schillonie Calvert, tagliando il traguardo in 41.29, miglior prestazione mondiale 2013 e record dei campionati. Gli Stati Uniti si lanciano in una incredibile rimonta che porta al bronzo (42”75), a soli due centesimi dall’argento della Francia (42”73). Nel salto triplo, Teddy Tamgho ha atteso l’ultimo salto a disposizione, il sesto, per centrare finalmente uno stacco pulito e proiettarsi a 18,04, la cifra della terza prestazione mondiale di sempre. Fino a quel punto della gara, Tamgho era al comando con 17,68. Fabrizio Schembri è ottavo. Altri titoli assegnati nell’ultima giornata di gare: oro nel giavellotto alla tedesca Christina Obergfoll (69,05), nei 1500 al keniano Asbel Kiprop (3’36”28) e negli 800 all’altra keniana Eunice Jepkoech Sum (1’57”38). La Russia trionfa nel medagliere con 7 ori (17 medaglie), precedendo Stati Uniti (6 ori, ma ben 25 totali) e Giamaica (6 ori, 9 podi).

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