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Livorno, se fosse la volta buona...

di Fabrizio Pucci
Livorno, se fosse la volta buona...

Oggi la società spera di chiudere con Duncan, Biagianti e col difensore argentino Cahais. Si tratta per Ardemagni

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LIVORNO. A meno di una settimana dall'inizio del campionato (domenica sera alle 20,45 arriva all'Ardenza la Roma) il Livorno è ancora un cantiere aperto. La sconfitta interna con il Siena in Coppa Italia ha evidenziato una volta di più che agli amaranto servono rinforzi per poter essere competitivi nella corsa alla salvezza. Nessuno chiede Superman. Ma almeno qualche giocatore di categoria e di livello in grado far compiere il salto di qualità a questo gruppo volenteroso e che la tifoseria, sabato, ha dimostrato di amare a prescindere dal risultato amaro.

Giornata campale. Oggi la società pensa di poter mettere a segno almeno due colpi. L'idea sarebbe di centrarne addirittura tre in modo da presentare il maggior numero possibile di nuovi acquisti nella giornata di domani.

In mattinata, o al massimo nel pomeriggio dovrebbe arrivare la ratifica del ritorno in amaranto di Joseph Alfred Duncan. L'Inter lo ha promesso da tempo al Livorno e ha chiuso occhi e orecchie di fronte a offerte milionarie provenienti dall'estero e proposte di scambio recapitate dall'Italia. Senza dubbio il ghanese è il più vicino al Livorno.

L'arrivo di Duncan sarebbe praticamente contemporaneo a quello di Marco Biagianti, il centrocampista del Catania che dopo una vita in Sicilia ha deciso di cambiare aria e di avvicinarsi a casa. Il giocatore sta facendo di tutto per venire a Livorno e questo gli fa onore. Oggi potrebbe arrivare la fumata bianca.

Non è finita perché al massimo domani è atteso il difensore argentino Matias Cahais, proveniente dal Racing Avellaneda, ma con un passato in Europa nelle fila degli olandesi del Groningen. Questi sono i tre colpi in dirittura d'arrivo, ma le piste calde sono molte anche perché al momento non è del tutto tramontata la possibilità di mettere le mani su Alessandro Lucarelli. Le parti in questi giorni si sono risentite e non sono escluse sorprese dell'ultimo minuto.

Il Livorno, sempre per la difesa, sta ancora monitorando la situazione di Mantovani che l'anno scorso ha giocato nel Palermo.

Attaccanti. La strategia del Livorno è ormai chiara come il sole. Servono un contropiedista puro e una prima punta. I nomi da tenere in considerazione sono due. Il primo è quello dello juventino Boakye che negli ultimi due anni ha giocato nel Sassuolo. In bianconero è ai margini della rosa e la Vecchia Signora sarebbe disposta a prestarlo al Livorno. Il secondo, dopo che Calaiò avrebbe espresso il desiderio di andare al Torino per questioni affettive (quella granata è la società che lo ha lanciato nel grande calcio) è quello dell'atalantino Matteo Ardemagni. Non è più un mistero che la società lo stia trattando anche se si spera che i nerazzurri abbassino le pretese.

Tuttavia è un dato di fatto oggettivo che il Livorno un sacrificio economico da qui alla fine del mercato dovrà pur farlo per un paio di motivi. Il primo è evidente: la squadra deve essere (e merita) di essere rinforzata. Il secondo riguarda i rapporti con la tifoseria che ha bisogno come il pane di un segnale forte che rompa questo immobilismo che affievolisce l'entusiasmo. La società nei giorni scorsi ci ha messo la faccia con una conferenza stampa franca e onesta. Ciò non toglie che ora è di vitale importanza ingaggiare qualche giocatore in grado di accendere la fantasia della gente e soprattutto di aumentare la cifra tecnica del gruppo a disposizione di Davide Nicola, allenatore eccezionale e uomo esemplare.

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