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Il bimbo prodigio «L’America sarà il mio secondo paese»
INDIANAPOLIS. «L’America sarà il mio secondo Paese». Dopo aver vinto ad Austin e Laguna Seca, Marc Marquez cala il tris a Indianapolis. «Sono molto contento di questa vittoria - racconta lo spagnolo...
INDIANAPOLIS. «L’America sarà il mio secondo Paese». Dopo aver vinto ad Austin e Laguna Seca, Marc Marquez cala il tris a Indianapolis. «Sono molto contento di questa vittoria - racconta lo spagnolo della Repsol Honda - Sapevo che nella seconda parte di gara la prestazione della gomma sarebbe calata tanto e ho cercato di guidare nella prima parte con sensibilità, rimanendo dietro a Lorenzo e Pedrosa. Poi sono passato avanti e ho cercato di staccarli. Alla fine è stato divertente e questi 25 punti sono importanti».
«È stata molto dura fisicamente, avevo tanto male in due-tre punti, la moto scivolava tanto e bisogna essere molto agili per tenerla su». Per Dani Pedrosa era difficile puntare a più del secondo posto visti i problemi alla spalla. «Non sono riuscito a trovare il modo di andare più veloce, sono finito indietro ma alla fine ho spinto e sono riuscito a fare secondo, che va bene per i punti - commenta soddisfatto - Sono contento di essere sul podio».
«Qui le Honda, specialmente Marquez, sono andate velocissime, hanno impresso un ritmo spettacolare e non abbiamo potuto fare niente». Per Jorge Lorenzo il terzo posto era forse il massimo obiettivo nel Gran Premio d’Indianapolis che ha visto trionfare le Repsol Honda. «Prima della gara ero preoccupato del lato sinistro della gomma posteriore e invece alla fine era distrutto il lato destro. La gomma è calata molto a metà gara e da un giro a un altro e per due volte ho rischiato di cadere».
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