Gioco
Conquistata la prima Cittadella, Mazzarri si toglie quattro sassolini
MILANO. Walter Mazzarri aveva cominciato male anche ieri, sbagliando panchina e assistendo a un quarto d’ora iniziale tutt’altro che brillante della sua Inter che si era mangiata un gol con Palacio...
MILANO. Walter Mazzarri aveva cominciato male anche ieri, sbagliando panchina e assistendo a un quarto d’ora iniziale tutt’altro che brillante della sua Inter che si era mangiata un gol con Palacio al 3’ e poi aveva rischiato in un paio di occasioni. Ma in compenso il tecnico livornese ha finito bene la sua “prima” alla Scala: 4-0 al Cittadella, risultato blindato dopo mezz’ora e qua e là anche qualche squarcio di gioco; più di questo non poteva pretendere e può tirare un sospirone dopo aver scacciato la prima crisi potenziale di una stagione che si annuncia comunque difficile. Se domenica ancora in casa col Genoa arriverà il bis in campionato, le cose potrebbero mettersi bene, in attesa delle cruciali decisioni sulla cessione della società.
«Al di là del risultato - commenta a fine gara - è importante fornire una prova convincente. Nei primi minuti eravamo tutti un po’ contratti, qualcuno ha patito l’esordio e la condizione non è ancora ottimale. Quando abbiamo preso fiducia e coraggio si è vista anche qualche bella trama di gioco, di sicuro stiamo crescendo».
Certo che il rosso diretto a Pecorini dopo trenta minuti, con conseguente rigore trasformato da Palacio, ha reso facile il compito dei padroni di casa, e Mazzarri non lo nega: «Siamo ancora un po’ lenti e impacciati e l’espulsione ci ha agevolato. In questo momento però non dobbiamo pensare al risultato ma a migliorare: dobbiamo ancora crescere, il Cittadella come condizione era più brillante». Note di merito per Jonathan (chissà se ieri si è riguadagnato il posto, era dato partente) e per Ricky Alvarez, che però il tecnico livornese vuole meno a singhiozzo: «Deve dare più continuità al gioco, a volte nei primi minuti ci siamo un po’ defilati, non solo lui, commettendo errori di troppo. Ricky è un grande giocatore ma deve dare maggior continuità alle sue partite, con le doti che ha deve fare ancora di più».
Detto che di mercato non vuol parlare («Sono contento della rosa che alleno, le mie richieste comunque sono note»), Mazzarri spiega sorridendo la sua prima in nerazzurro: «All’inizio era un po’ contratto anch’io, questo è uno stadio particolare, avevo sbagliato panchina, per fortuna Diego Milito m’ha mandato dalla parte giusta».
La partita ha avuto storia fino al 33’, quando sull’1-0 per l’Inter (gol di testa dell’imprendibile Jonathan al 18’) Palacio si è procurato un rigore che ha trasformato, e al contempo il Cittadella che aveva iniziato bene si è trovato in 10. Nella ripresa in gol ancora Palacio e Ranocchia, Handanovic non si è nemmeno sporcato i guanti.
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