Il Tirreno

Livorno

Nicola non si dispera «Un passo avanti ma urgono acquisti»

di Fabrizio Pucci
Nicola non si dispera «Un passo avanti ma urgono acquisti»

«Abbiamo fatto gioco e costruito cinque occasioni da gol La società sa cosa mi aspetto. Bene Benassi e Schiatta»

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LIVORNO. La sconfitta alla prima uscita ufficiale della nuova stagione non mina affatto l'umore di Davide Nicola. Anzi. Il tecnico ragazzino rilascia dichiarazioni improntate all'ottimismo: «Ho visto parecchie cose buone che sono di gran lunga di più di quelle negative. Era ciò che volevo vedere per cui da questo punto di vista sono soddisfatto. Ho visto la mentalità del Livorno. Nonostante il caldo i miei ragazzi si sono battuti fino all'ultimo e hanno cercato di raddrizzare la partita sempre attraverso il gioco».

A che cosa ti riferisci in particolare ?

«Ho rivisto attitudini consolidate: la pazienza nell'attaccare l'avversario e gli spazi e la capacità di fare gioco. Voglio ricordare che davanti avevamo una squadra composta per sette undicesimi da giocatori abituati a calcare i campi della serie A e sinceramente non ho visto tutta questa differenza tra noi e loro nella capacità di costruire il gioco. Anzi per lunghi tratti abbiamo fatto molto meglio noi del Siena».

E' mancato il gol...

«Sì, ma abbiamo costruito almeno cinque occasioni da rete nitide e su azione. Trovo tutto questo molto confortante. Rispetto alle ultime uscite abbiamo compiuto un sensibile passo avanti».

Semmai dispiace per quel gol incassato al crepuscolo del primo tempo...

«In effetti in quella circostanza siamo stati polli. Martedì analizzeremo nel chiuso dello spogliatoio ciò che non ha funzionato in quell'azione. In effetti di occasioni complessivamente ne abbiamo concesse tre o quattro, ma non su costruzione reale di una loro azione. E' chiaro che dobbiamo migliorare. Nel complesso però credo che il pareggio fosse il risultato più giusto perché entrambe le squadre potevano vincere».

E tra una settimana è serie A...

«Sì. La partita di oggi ci insegna che in certi casi dobbiamo essere più convinti, più veloci e metterci dentro un pizzico di qualità. Ma credo che siamo sulla buona strada».

Davide, però è innegabile che la squadra debba essere completata, non trovi?

«Su questo aspetto non ci sono dubbi. Lo so io, lo sanno i direttori, lo sa il presidente Spinelli. Ma, se permettete, sinceramente adesso di tutti questi discorsi non me ne frega niente. Io ho un solo compito: far capire a questi ragazzi che potremmo essere competitivi anche se non dovesse arrivare nessuno. Poi è chiaro che tutti ci aspettiamo gli acquisti. Gli stessi giocatori sono in attesa di qualcuno che venga a dare loro una mano, ma per il momento la situazione è questa e andiamo avanti così con la consapevolezza che vogliamo giocarcela con tutti senza fare figuracce. Oggi (ieri ndr) per esempio abbiamo perso senza sfigurare al cospetto di un'ottima squadra».

Tra l'altro ti mancavano Luci e Greco, la spina dorsale del centrocampo...

«Sì. Avete visto che ho messo Schiattarella in mezzo e poi ho mischiato le carte con Gemiti a destra. Abbiamo fatto debuttare Benassi che se l'è cavata bene. Contate che è un classe '94. Però ha fatto vedere buone cose. In testa ha le geometrie. Ha tempo per diventare determinante, ma al momento va già bene così».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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