Gioco
Nicola: basta parlare, giochiamo Siena forte ma noi siamo pronti
«Abbiamo fatto un grande ripasso tecnico, questo gruppo continua a lavorare alla grande Dobbiamo crescere e non pensare troppo. Loro sono rimasti quelli della serie A, sono più completi»
TIRRENIA. E' in arrivo il Siena per la prima partita ufficiale della stagione, ma Davide Nicola non pensa agli avversari. Vede solo amaranto.
Come arriviamo a questo debutto?
«Bene. I ragazzi hanno lavorato con l'impegno di sempre. Sul piano dell'intensità sono stati davvero irreprensibili in questo mese».
Stanno tutti bene?
«Sì. Anche Luci e Greco che in settimana avevano accusato qualche fastidio sono a disposizione».
Lo sono anche i nazionali?
«Sì. Piccini ha giocato novanta minuti, gli altri un po' meno. Insieme a Bardi, Benassi e Decarli sono comunque abili e arruolati».
Che cosa ti aspetti da questa partita?
«Voi sapete che non sono schiavo del risultato. Voglio solo registrare i progressi che ho visto compiere dall'inizio della preparazione. Ci sono partite che giochi male e vinci e altre in cui accade l'esatto contrario. Sono fiducioso. Ci siamo preparati molto bene. Noi non dobbiamo pensare. Dobbiamo solo entrare in campo e giocare».
Il gruppo è in linea con le tue aspettative sul piano della preparazione?
«Sì. Abbiamo fatto un grande ripasso tattico, tecnico e comportamentale. Da questo punto di vista la riposta è stata eccellente. E lo dico prima della partita».
Il Siena è temibile...
«Sì. Hanno superato alcune peripezie per iscriversi al campionato, ma sono riusciti a mantenere buona parte della squadra che l'anno scorso era in serie A. Sono più completi di noi. Ma il nostro imperativo è quello di verificare i nostri miglioramenti».
C'è ancora la magia di giugno?
«Si, ma siamo già su un altro livello. Ora i giocatori devono spendere il loro tempo per capire se sono all'altezza del nuovo campionato, di questa realtà che molti di noi non conoscono. E comunque adesso tutto questo passa in secondo piano. Ancora di più adesso che siamo all'immediata vigilia di una partita ufficiale».
Poteva esserci Livorno-Pisa. Ti dispiace che non ci sia questo derby?
«Mi dispiace per la città e per i nostri tifosi. Mi avrebbe fatto piacere giocare contro il Pisa perchè la partita sarebbe stata di maggiore richiamo e avremmo portato molte persone allo stadio».
Intanto il mercato non spicca il volo...
«Con i direttori ci sentiamo ventitre ore su ventiquattro. Ci confrontiamo. Facciamo nomi. Ognuno i suoi. Io nel frattempo lavoro con i ragazzi che ho».
Prima della partita con il Siena (radiocronaca diretta su Radio Bruno, 102,8) il Livorno Cacio ric orderà il tifosissiso Manfredi Pieracci, scomparso nello scorso mese di giugno. Nei minuti che precederanno il fischio d'inizio verrà deposto un mazzo di fiori sulla poltroncina dalla quale, in tribuna centrale, Mafredi seguiva abitualmente le partite della sua squadra. Saranno attimi di grande commozione anche per i giocatori che conoscevano personalmente il loro tifoso più simpatico. (f.p.)
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