Il Tirreno

Livorno

Boakye, trattativa avviata Dietro spunta un argentino

di Fabrizio Pucci
Boakye, trattativa avviata Dietro spunta un argentino

La Juve presta la punta ex Sassuolo, per la difesa uno dei nomi è Cahais Capozucca: Biagianti vuole il Livorno e Duncan arriva lunedì. Rocchi addio

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TIRRENIA. IL mercato del Livorno stenta a decollare, ma la società non si nasconde. Anzi. Affronta la questione di petto. Spiega ai tifosi i motivi di questa impasse. In prima linea vanno Attilio Perotti e Stefano Capozucca che accompagnano Davide Nicola nella conferenza stampa che precede il primo impegno ufficiale della stagione. Mentre il tecnico si occupa della partita, i direttori affrontato l'incandescente tema della montagna di trattative che fino a questo momento ha partorito il topolino di una squadra incompleta.

Capozucca e le difficoltà. L'ex ds del Genoa è agguerrito. Giacca celeste e pantaloni bianchi: è elegante, ma spara bordate e fa pure nomi e cognomi: «Avevo promesso a Nicola che gli avrei messo a disposizione la squadra al completo per la prima partita di Coppa. Non è così e questo mi infastidisce molto perché sono un uomo serio e di parola, ma purtroppo in queste settimane abbiamo incontrato tantissime difficoltà». Già, ma di che tipo? «Individuare i giocatori che fanno al caso nostro non è complicato. Vogliamo gente motivata, disposta a fare la guerra sul piano sportivo. Il guaio è che in molti hanno rifiutato il Livorno. Lasciamo stare Longo che è un ragazzino, ma prendiamo Bjarnason: ha preferito rimanere in serie B a Pescara anziché giocare in A con noi. E pure Bolzoni ha scelto Palermo». Ovviamente viene da pensare che il problema fosse economico: se il Livorno offre meno è quasi normale che un giocatore vada altrove a prescindere dalla categoria. Capozucca è categorico: «Niente affatto. Anche a parità di salario hanno preferito altri lidi. Ma sia chiaro: io sono un combattente e non mi arrendo. Ci troveremo a fare la squadra negli ultimi giorni di mercato? Assicuro che le nostre intenzioni erano altre. Consegneremo a Nicola una squadra competitiva per il nostro obiettivo che rimane la salvezza».

In arrivo. Qualche buona notizia, però, arriva: «Lunedì – conferma il ds – arriva Duncan. L'Inter ce lo ha assicurato. Ai nerazzurri sono arrivate offerte allettanti da altre società, ma ci hanno fatto sapere che il giocatore verrà comunque da noi anche perché il centrocampista ha espresso il desiderio di giocare nel Livorno. Noi vogliamo uomini così». Un altro papabile è il catanese Biagianti: «Sì. Pensate: gioca in Sicilia da anni. E' il capitano, a vuole venire a tutti i costi da noi. Ne sta facendo una questione personale. Siamo ottimisti. E' ormai vicino anche l'arrivo di Mosquera e abbiamo Signorelli in missione in Cile e Colombia. Murilo? E' un '95 di prospettiva. Ma è extracomunitario..».

Boakye e gli altri. In giornata è stato accostato al Livorno il nome di Richmond Boakye, ultimo anno al Sassuolo ma di proprietà della Juventus. Capozucca non smentisce. Anzi: «Abbiamo chiesto e ottenuto dai bianconeri la disponibilità del giocatore che conosco bene per averlo portato al Genoa quando era poco più che un ragazzo. Adesso vediamo gli sviluppi di questa situazione». Non è l'unico movimento che intende fare la società: «Siamo convinti che Spinelli farà un sacrificio per una punta. Sì perché abbiamo bisogno di un centravanti e di un contropiedista. Poi di due difensori. Intanto abbiamo messo le mani su un esterno mancino di difesa». Uno dei nomi che circolano è quello dell’argentino Mathias Cahais, 25 anni. E' il nome dela punta che stuzzica la fantasia dei tifosi. Calaiò è il più gettonato. Defilato Floro Flores.

Questione Lucarelli. Capozucca è tornato a parlare di Alessandro e precisa: «Non gli abbiamo chiesto nessun sacrificio. Lui ha ancora un anno di contratto al Parma. Noi gliene abbiamo offerti due alla stessa cifra. Non ci siamo trovati d'accordo sul contratto da dirigente da sottoscrivere dopo la fine della sua carriera. Avevamo proposto un triennale. Alessandro, che stimo, ha preferito restare in Emilia anche perché il loro organico evidentemente è migliore del nostro».

La saggezza di Perotti. Non poteva mancare l'acume del dg che subito blocca Tommaso Rocchi: «Per quanto mi riguarda la storia finisce qui. Il ragazzo aveva chiesto tre giorni per pensare alla nostra proposta. Poi altri tre. Infine altri due. E' evidente che non è convinto. Andiamo su altri giocatori. Al mercato estivo avevamo alcune priorità: prendere giovani di prospettiva e lo abbiamo fatto con Bardi, Piccini e Benassi e mantenere a cominciare da Paulinho, l'intelaiatura della squadra dell'anno scorso».

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