Gioco
Duncan, la medicina per riavere un sorriso Biagianti è più vicino
Amaranto: un altro giorno di attesa snervante. Il nodo Rocchi si deciderà entro domani, con Calaiò alternativa
LIVORNO. Un altro giorno di attesa snervante se n'è andato. Vigilia di Ferragosto, caldo appiccicoso. Noia e pensieri. Urgono rinforzi, ma nelle reti che sono state gettate da alcune settimane per il momento non è finita nessuna preda. Nell'aria ferma d'agosto, però, un refolo d'ottimismo arriva. Da domani qualcuno dovrebbe, anzi dovrà necessariamente arrivare.
Duncan e i suoi fratelli. L'indiziato numero uno a sbarcare a Livorno per primo è Joseph Alfred Duncan. Inutile sottolineare che il suo ritorno riaccenderebbe in parte quell'entusiasmo che negli ultimi giorni si è affievolito. Sul ragazzo di Accra hanno fatto un pensierino anche il Sassuolo e il Bologna, ma il centrocampista dell'Inter ha fatto sapere che gradisce esclusivamente la soluzione livornese. I rossoblu possono mettere sul piatto della bilancia il centrocampista franco algerino Taider che piace molto a Mazzarri. L'Inter, come contropartita tecnica, hanno pensato proprio a Duncan. Tuttavia le due parti, dopo un approccio promettente, si sono leggermente allontanate e questo favorisce il Livorno che sta per piazzare un colpo importante. L'idea della società è quella di presentare Duncan prima della partita di sabato pomeriggio con il Siena. Il giorno ideale sarebbe domani. Insieme al ghanese è vicinissimo l'ingaggio di Marco Biagianti del Catania. Se tutti fila liscio i due si conosceranno questo fine settimana al Centro Coni. Mancano le firme e non è un dettaglio trascurabile, ma per una volta speriamo che alla parola data facciano seguito i fatti. Con questi due arrivi il centrocampo sarebbe sistemato e a quel punto tramonterebbe l'ipotesi Donadel.
Il nodo Rocchi. Il Livorno attende ancora una risposta da Tommaso Rocchi. Il giocatore nei giorni scorsi ha ricevuto anche un'offerta da parte dei còrsi dell'Ajaccio, ma intende rimanere in Italia senza disprezzare l'idea di lottare per la salvezza e quindi di vestire la maglia di una squadra di seconda fascia come il Livorno. Per lui garantisce Perotti: sul piano tecnico e anche umano. Se viene motivato può togliere molte castagne dal fuoco e dare una mano anche nello spogliatoio. Ieri avrebbe dovuto dare una risposta. Ormai la fumata (bianca o nera che sia) arriverà domani. Si tratta comunque di un altro caso che tiene la società sulle spine. La dirigenza amaranto ha comunque già individuato l'alternativa al 36enne attaccante ex Inter: si tratta di Emanuele Calaiò che ormai è in uscita dal Napoli come ha confermato il fratello del giocatore che ne cura gli interessi. A questo punto diventa fondamentale piazzare più colpi possibile in tempi ragionevolmente brevi al fine di evitare di ritrovarsi a puntellare la squadra in extremis.
Gli altri movimenti. Alla società è arrivata dal Bologna una proposta di scambio. I rossoblu avrebbero intenzione di mandare a Livorno Agliardi e di prelevare Luca Mazzoni che qui è destinato a fare il secondo di Francesco Bardi. L'idea non sembra entusiasmare anche se per correttezza sarà presa in considerazione. Per la difesa è ancora percorribile la strada che porta a Mantovani del Palermo anche se sul giocatore è piombato il Torino a fare opera di disturbo. E' più defilata l'ipotesi Boly dell'Auxerre. Infine ieri è arrivata l'ufficialità: Marco Moscati torna al Perugia dove troverà mister Cristiano Lucarelli.
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