Gioco
Collevica, svanito il rischio di sparire
Iscrizione alla Terza categoria e richiesta alla Federazione dell’area pisana
COLLESALVETTI. Il rischio di vedere scomparire il calcio colligiano dal panorama dilettantistico è ormai scongiurato. È ora ufficiale, infatti, l’iscrizione (i termini scadevano lunedì 19 agosto) del Collevica al campionato di Terza Categoria. Era dagli anni Settanta che a queste latitudini non si viveva dal calcio più basso possibile, ma di fronte alla prospettiva di vedere interrotta una tradizione lunga un secolo esatto, quella che vuole la squadra del paese impegnata la domenica pomeriggio in gare di campionati dilettanti, anche ripartire dalla Terza appare all’ambiente sportivo locale tutto grasso che cola. Perché comunque la certezza è di ripartire. Un dato di fatto che fino a pochi giorni fa non era così scontato, dopo che il Lorenzana aveva deciso di commutare la collaborazione, avviata lo scorso anno, con l’ex dirigenza dell’Intercomunale Collesalvetti, traslocando armi e bagagli in quel di Crespina, dove ha suggellato una vera e propria fusione con la società del borgo pisano, anticipando quanto accadrà fra qualche mese anche tra i Comuni.
Una vicenda quest’ultima che, dopo la messa in liquidazione nel 2011 dell’Intercomunale Collesalvetti srl e la conseguente restituzione della matricola federale dell’Asd Intercomunale Collesalvetti, sembrava avere calato la scure in modo definitivo sul calcio dilettanti colligiano. «Invece si continua - esordisce il fresco neoletto presidente del Collevica Fabrizio Baldacci - e non tanto per tirare a campare, bensì con l’ambizione di riportare il calcio ai livelli che competono a questo territorio, in sintonia con la sua tradizione insomma. In cinque anni vorremmo tornare a disputare il campionato di Promozione. Non sarà facile, ma ci proveremo con tutte le nostre forze».
Per salire subito quest’anno in Seconda, intanto, la società ha puntato sui valori tecnici dell’organico che annoverava la passata stagione il Livorno 9: oltre i due terzi della formazione labronica, compreso l’allenatore Alessandro Sottile, che ha sfiorato lo scorso anno i play off di Seconda Categoria (qualificazione mancata per un punto) sono ora tesserati del Collevica. A completare la rosa di giocatori ci sono poi diversi ragazzi della zona di Collesalvetti e di Vicarello, i paesi rappresentati appunto dalla società presieduta da Baldacci. «Chiederemo alla federazione di giocare nel girone dell’area pisana – precisa il presidente – perché avremmo troppe difficoltà di carattere logistico e finanziario a disputare il campionato della provincia di Livorno, dove è probabile siano iscritte ben sette squadre dell’Isola d’Elba. E per una società come la nostra sostenere sette trasferte all’Elba sarebbe impensabile».
Il campo sportivo ufficiale della prima squadra del Collevica sarà il “Paolo Lami” di Collesalvetti, ma la società ha in gestione dal Comune, al momento in via temporanea, anche gli impianti sportivi “Enzo Fagiolini” di Vicarello, dove però saranno impegnate soprattutto le formazioni del settore giovanile. La società colligiana ha inoltre allestito una squadra Juniores, che disputerà il campionato provinciale livornese e il cui terreno di casa sarà soprattutto il “Lami”: si tratta della formazione Allievi A della passata stagione (tutti classe ’96), rimasta quasi intatta nell’organico, ritoccata con alcuni innesti di qualità e che sarà guidata dall’allenatore Riccardo Cipriani. «Per la nostra società – conclude Baldacci – che ha come “mission” primaria la cura del settore giovanile, è fondamentale assicurare ai nostri ragazzi la continuità dell’attività calcistica, per questo abbiamo deciso di istituire una prima squadra e una formazione Juniores. Quest’anno cominciamo la stagione con duecento giocatori tesserati, in gran parte dell’area colligiana: stiamo facendo dei sacrifici enormi per assicurare al territorio una crescita sotto il profilo calcistico, ma anche dal punto di vista sportivo in generale e sociale. Ma per raggiungere gli obiettivi fissati servirà essere messi nelle condizioni di poter programmare a lungo termine».
Fabio Bacci
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