Il Tirreno

Livorno

Livorno, mercato bloccato La città chiama Spinelli

di Giorgio Billeri e Fabrizio Pucci
Livorno, mercato bloccato La città chiama Spinelli

Perotti e Nicola aspettano, il presidente deve dare un’accelerata alle trattative Marange scappa in Inghilterra. Capozucca: se accetta Rocchi riparte tutto

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Un’ altra spy story internazionale che finisce con la vittima (Il Livorno) beffata dal furbacchione di turno (Il Crystal Palace). La sceneggiatura del giorno la scrive Florent Marange, l’esterno ex Bordeaux che era in prova da qualche giorno con gli amaranto. Come un perfetto agente si Sua Maestà,, d’improvviso, prende la valigia e scompare: al francese è arrivata l’offerta scritta dal club inglese, mentre il Livorno continuava a pren dere tempo sulla durata e l’entità dell’ingaggio. Nel primo pomeriggio dunque Davide Nicola (avvertito dal ragazzo della sua decisione) si è visto sfilare un altro pezzo sul quale probabilmente confidava (l’impatto del transalpino con il gruppo non gli era dispiaciuto) e alcuni del suo inner circle lo hanno dipinto assai infastidito da una situazione che non decolla, anzi si incarta progressivamente su sè stessa a tre giorni dal debutto in Coppa Italia e a dieci dalla calata delle truppe cammellate di Totti, Gervinho e Lamela.

Intendiamoci subito: Marange non è Bale, probabilmente nelle pieghe del mercato si nascondono elementi più validi e adatti al gioco di Nicola e la sua perdita in fondo è cosa sopportabile. Ma la perplessità sta nel modo in cui questa vicenda è stata gestita. Stefano Capozucca, pleniupotenziario di Aldo Spinelli sul mercato, rimanda al mittente accuse e dubbi.

«Marange non ha fatto un bella figura - ha detto il diesse amaranto ieri al Coni - dopo tutto era stato lui ad offrirsi al Livorno sebbene, probabilmente fosse già in parola con qualcun altro. E dire che avevamo organizzato quest'amichevole con il Tuttocuoio proprio per visionarlo. Abbiamo altre idee, ma l'alternativa a Marange era proprio Marange». Il direttore fa pure il punto sul mercato: «Domani (oggi ndr) ci darà una risposta Rocchi. Se lui accetta, vedrete che si innesca un effetto domino e arriveranno altri tre o quattro giocatori. Abbiamo bisogno che si sblocchi un trasferimento per agevolare tutti gli altri. Donadel? E' un giocatore che ci piace».

Parole da analizzare, quasi (consapevolmente?)rivelatrici. Perchè al momento il mercato amaranto è bloccato, impotente. Una sorta di circolo vizioso che si autoalimenta e porta negatività. Le trattative non si chiudono e i giocatori trattati non sono allettati dalla prospettiva di venire in amaranto. Ecco perchè, come spiega Capozucca, basta sbloccare una situazione per far decollare in toto il mercato amaranto.

Ma è anche vero, dall’altra parte, che dal presidente Spinelli la città chiede un segnale chiaro, inequivocabile, in grado di rilanciare la credibilità di Livorno come piazza. Va bene essere virtuosi sul piano dei bilanci (e in questo Sciu Aldo è il numero uno), va bene non cadere nelle trappole tese da agenti e procuratori che gonfiano a dismisura valutazioni e ingaggi di giocatori non proprio irresistibili, ma alla vigilia di un campionato come questo, dove salvarsi vuol dire in sostanza guadagnare tanti soldi e dare a Livorno e al Livorno uno spessore diverso, occorre investire. Soprattutto ascoltando quello che Attilio Perotti e Davide Nicola chiedono per completare razionalmente una squadra che ha già una spina dorsale ma cui mancano uomini d’esperienza nelle tonnare della massima divisione. E’ un mercato, questo, dove sono stati fatti, non sempre per colpa della società, troppi nomi, anche se direttore generale e allenatore i loro rinforzi li avevano (li hanno) già scelti. Invece il club amaranto si è perduto in troppe viuzze laterali, abbandonando la strada maestra che era quella dei 4- rinforzi-4 di categoria. L’invito dei tifosi al presidente, in maniera sempre più pressante, è di fare uno sforzo in tempi rapidi per dare a questo tecnico. che ha dimostrato di saperci fare, eccome - il materiale sul quale lavorare prima che sia troppo tardi, prima che una possibile falsa partenza in campionato possa gettare tonnellate d’acqua sull’entusiasmo ritrovato. I colpi last minute, in cui Spinelli è maestro, quasi mai spostano gli equilibri, e spesso sono soltanto dei tristi saldi da negozio che sta per chiudere. La gente mormora, sta a Spinelli adesso farla sorridere di nuovo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web