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Livorno

UN EX INTERISTA NELLA PRIMAVERA

Cannataro, aria di casa in amaranto

Cannataro, aria di casa in amaranto

«Per me questo è una specie di trampolino: felice di esserci»

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LIVORNO. Che quella recentemente stipulata tra Inter e Livorno sia un’intesa di ampia prospettiva lo dimostra anche l’arrivo in terra labronica di diversi gioiellini nerazzurri, destinati alla Primavera amaranto con l’intento di creare per loro le condizioni ottimali per il salto verso la serie A.

E lo spiega con estrema chiarezza l’inserimento nel team di Sergio Zanetti di un centrocampista come Alessandro Cannataro, classe ’95 rilevato con la formula della comproprietà, che pochi giorni dopo aver preso alloggio al Coni di Tirrenia è dovuto ripartire per uno stage in Veneto con la Nazionale under 19, nella quale lo ha voluto il nuovo ct azzurro Alessandro Pane. «Qui mi sono trovato bene da subito - spiega Alessandro - e sicuramente non è stato un trauma passare da una società come l’Inter a una come il Livorno: da fuori la differenza può sembrare notevole, e invece non lo è. Certo Livorno è un ambiente in cui, rispetto all’Inter, le pressioni sono minori e gli spazi maggiori, per cui spero che per me rappresenti una situazione adatta per esprimermi al meglio: una sorta di trampolino».

Del resto di Inter Alessandro ne ha già masticato tanto, sin da quando, a soli sette anni, come in una leggenda, ricevette la prima chiamata dopo che un osservatore nerazzurro lo aveva visto all’opera sul campetto dell’oratorio: «Ma a quei tempi i miei genitori preferirono aspettare - racconta Alessandro - ho un fratello gemello, Francesco, e i miei ritennero che non era il momento di separarci bruscamente».

Così Alessandro per un paio di anni fu “appoggiato” insieme al fratello alla scuola calcio Vis Nova di Giussano, in provincia di Como, dove la famiglia Cannataro ancora oggi vive. E lì ci fu l’incontro con Stefano Borgonovo, animatore della Vis Nova e maestro che oggi, a poche settimane dalla scomparsa, Alessandro ricorda con crescente affetto: «Metteva sempre l’anima in tutto ciò che faceva» . Da quei giorni ne è passata di acqua sotto i ponti: Alessandro è finalmente giunto all’Inter, è maturato nel vivaio nerazzurro, è stato nella stessa stagione un pezzo forte della Primavera e della Beretti di Zanetti, ha frequentato le Nazionali dall’Under 15 all’Under 18 di Alberigo Evani, è diventato una promessa del calcio italiano.

Ora nel suo presente c’è il Livorno così lontano e così vicino all’Inter: « I ragazzi mi hanno accolto benissimo - dice ancora - mi hanno fatto sentire uguale a loro, non hanno fatto alcuna differenza per il fatto che io e gli altri (Alessandro Businaro e Andrea Castro, ndr) arrivassimo dall’Inter, e io questo lo ritengo un fatto positivo, oltre che a me gradito».

E ora, se Alessandro spera nella spinta del Livorno per arrivare ancora più in alto, anche il Livorno si aspetta che il suo contributo aiuti a fare lo stesso con il proprio settore giovanile.

Alessio Traversi

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di Redazione web