Il Tirreno

Livorno

Italia-Argentina la partita pontificia

Mercoledì il test per vedere la spina dorsale di Prandelli

2 MINUTI DI LETTURA





ROMA. Con la tradizionale amichevole ferragostana, comincia la stagione azzurra che ci porterà ai Mondiali del Brasile. Stavolta l’avversario si chiama Argentina e di mezzo c’è Papa Francesco con tutto il contorno di colore che la cosa comporta. Negli anni passati gli azzurri avevano affrontato Spagna (vittoria) e Inghilterra (sconfitta). Ma, a parte la «novità» che coinvolgeranno fede e tifo, la partita offrirà qualche spunto tecnico, visto che gli azzurri non amano molto le amichevoli e, oltre tutto, l’Argentina è uno degli avversari più indigesti. Anche se i recenti pareggi contro Ecuador e Colombia non hanno destato entusiasmi in casa biancoceleste.

Ovviamente, essendo un’amichevole estemporanea difficilmente li vedremo tutti in campo, cosa che si può dire pure degli azzurri. Volendo inquadrare tuttavia la situazione della nostra Nazionale, alla vigilia di una stagione importante, come sono quelle che portano ai Mondiali, c’è da dire che essa è reduce dalla buona esperienza di Confederations Cup (terzo posto dietro Brasile e Spagna) che ha dato parecchi «consigli» a Prandelli, primo fra tutti quello secondo cui in Brasile, al di sopra delle capacità tecniche dei giocatori, sarà la condizione fisica ad avere un peso. Il clima infernale (caldo e umido) che gli azzurri troveranno, lascerà poco spazio agli altri fattori: tecnica, tattica e filosofia calcistica dovranno cedere il passo alle qualità dei prescelti per l’avventura mondiale, come si è visto in Confederations Cup.

La qualificazione Mondiale al primo posto nel girone dovrebbe essere coronata nelle due partite di Palermo (6 settembre contro la Bulgaria) e di Torino (10 settembre contro la Repubblica Ceca) e questo dovrebbe consentire a Prandelli di programmare delle amichevoli mirate per la trasferta sudamericana del giugno prossimo, sia sul piano tecnico, sia su quello della preparazione fisica, il cui aspetto preponderante verrà affrontato dai medici e dai preparatori atletici. L’ideale sarebbe andare sul posto in anticipo per verificare sul campo le difficoltà che presenteranno i Mondiali, ma figuriamoci. E fa specie che le nostre società non vogliano prendere atto che, al momento, la «squadra» più forte del calcio italiano e quella azzurra, vista la loro scomparsa dai risultati più importanti dei ranghi internazionali che ha portato al desclassamento del nostri calcio, mentre la Nazionale è fra le prime. Quanto alle scelte degli uomini da parte di Prandelli, attorno alla spina dorsale formata da Buffon, Chiellini, Pirlo e Balotelli, Prandelli dovrà costruire una squadra di gente ben collaudata, aggiugendovi le «rivelazioni» del campionato, come è successo con i Candreva, El Shaarawy, De Sciglio ecc. Intanto, vediamo le risultanze di questa amichevole che definiremmo ...pontificia.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web