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FIORENTINA

Ancora un’amichevole-disastro I viola ne prendono 3 a Lisbona

di Brunella Ciullini

FIRENZE. Mentre la squadra fa esperienza all’estero in attesa del debutto in Europa League, per i preliminari contro il Grasshopper, in programma fra dieci giorni (e dunque il conto alla rovescia è...

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FIRENZE. Mentre la squadra fa esperienza all’estero in attesa del debutto in Europa League, per i preliminari contro il Grasshopper, in programma fra dieci giorni (e dunque il conto alla rovescia è già iniziato), la società e in particolare i suoi uomini mercato continuano a lavorare più o meno dietro le quinte per completare la campagna acquisti e cessioni. Già, perché in questa Fiorentina capace di centrare colpi importantissimi e di prestigio (alzi la mano, anche tra i tifosi più ottimisti, chi pensava di veder arrivare negli ultimi sei mesi, da gennaio a giugno, due attaccanti del calibro di Giuseppe Rossi e Mario Gomez e per giunta a cifre ritenute calcisticamente parlano abbordabili, intorno ai 23,5 milioni di euro, oltretutto pagabili in più anni), ci sono ancora alcune questioni in sospeso. Proprio per cominciare la nuova promettente stagione con la mente sgombra e il cuore caldo.

Caso Ljajic. L’atteso incontro tra il presidente esecutivo viola Mario Cognigni e il procuratore dell’attaccante serbo Fali Ramadani, presente anche la famiglia del giocatore, è previsto subito dopo Ferragosto, salvo cambiamenti dell’ultimo minuto. La Fiorentina confida di arrivare all’accordo con Ljajic, perché crede in lui e nel suo talento e perché pensa di meritare una certa riconoscenza. Oltretutto Adem è ancora giovane (ha 22 anni) e come ha detto anche Montella che per primo ha voluto l’anno scorso scommetterci ha bisogno di crescere. E dove meglio di Firenze e di una squadra come la Fiorentina che fa del gioco bello e offensivo il proprio mantra? Di qui l’offerta per allungare il contratto ( in scadenza nel 2014) fino al 2018 a ingaggio raddoppiato e clausola rescissoria fissata intorno ai 12-13 milioni. Se Ljajic accetta, sulla vicenda calerà il sipario. Se rifiuterà sarà messo sul mercato però all’estero, perché se c’è una certezza è che i Della Valle non daranno il giocatore al Milan. Che, non a caso, ha iniziato a farsene una ragione .

Caso portieri. E’ un ruolo sempre oggetto di discussione e valutazioni, anche e soprattutto dopo i due test internazionali contro Villareal e Sporting Lisbona. Norberto Neto, 10 gare la scorsa stagione tra campionato e Coppa Italia, continua convincere a metà. Non è un mistero quindi che il ds Pradè e il dt Macia stiano da tempo monitorando varie piste che, dopo aver riguardato due portieri stranieri abili ma assai costosi come Yann Sommer del Basilea e il 34 enne ex interista, oggi al Qpr, Julio Cesar, stanno privilegiando numero uno italiani, a partire dal palermitano Sorrentino. Intanto ieri sera, nell’amichevole sul campo dello Sporting Lisbona, i viola hanno perso 2-0: due gravi errori difensivi hanno dato via libera a Montero, Carillo e Semedo. Clamorose due occasioni sprecate da Mario Gomez.

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