Gioco
Mario Gigena, il Don Bosco torna al passato
LIVORNO. Era un giorno di tarda primavera del 1999 quando l'allora ventiduenne Mario Gigena segnò l'ultimo canestro da padrone di casa sul parquet del PalaMacchia. Il pubblico, come sempre, andò in...
LIVORNO. Era un giorno di tarda primavera del 1999 quando l'allora ventiduenne Mario Gigena segnò l'ultimo canestro da padrone di casa sul parquet del PalaMacchia. Il pubblico, come sempre, andò in delirio, perchè pochi, in epoca recente, sono stati amati dai tifosi come Mario. E il primo amore non si scorda mai. La Pallacanestro Don Bosco Livorno ieri ha infatti ufficializzato l'ingaggio per la stagione 2013-2014 dell'italoargentino che torna così nella città che lui ha da sempre definito come la sua "seconda casa".
Mario Gigena classe 1977, è approdato in riva al Tirreno giovanissimo in compagnia del fratello Silvio (anche lui fresco di ritorno labronico in maglia Libertas) direttamente da Villa del Rosario, città della provincia argentina di Còrdoba. A Livorno i fratelli Gigena, assieme ad un folto gruppo di futuri professionisti, inanella ben 3 titoli juniores nazionali e riporta Livorno ai livelli meritati di Legadue. Poi l'addio, anzi l'arrivederci, al Don Bosco e l'inizio di una carriera esaltante, da girare tanta Italia con quattro stagioni all’Olimpia Milano (2003-07) il punto di alto. L'anno passato è, invece, tornato nella sua terra d'origine, giocando nel massimo campionato argentino. Quindi il gradito ritorno al Don Bosco. E' difficile immaginare un giocatore più adatto di Mario Gigena per fare da chioccia ai tanti giovani di talento presenti nel roster. Ma il suo ruolo non si limiterà a dare consigli anzi: coach Da Prato conta di avere, dall'italoargentino, un contributo offensivo e difensivo di primo livello che possa aiutare la giovane formazione a fare proprie le tante gare difficili che si profilano nel campionato di DNB, dove leadership, esperienza e una mano che non trema nei momenti decisivi possono fare davvero la differenza fra una vittoria e una sconfitta.
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