Gioco
Calcio a 5, il Babylon solleva la coppa del Memorial Mecio
La quinta edizione giocata tra Nibbiaia e Coteto ha visto la vittoria in finale 3-1 del club del presidente Andreacchio
LIVORNO. Dopo tre finali perse finalmente quelli del Babylon, oggi Livorno United, alzano la coppa del Memorial Mecio di calcio a 5. Quinta edizione in archivio dopo una sfilza di partite avvincenti tutte giocate, tra Nibbiaia e l’impianto Calcio Club Livorno di Coteto, in ricordo di Matteo Melchiorre, per gli amici Mecio. Per il prestigio e il livello delle squadre in lizza, questo torneo è considerato una sorta di “Mondialito” del calcio a 5 amatoriale in città.
Nella splendida atmosfera della “Bombonera” di Nibbiaia, intitolata proprio a Mecio, il club del presidente Giorgio Andreacchio batte 3-1 La Leccia in finale, grazie alla doppietta di Samuel Banti e al sigillo di Leo Ferretti. Il Livorno United, ex Babylon United, si aggiudica così il 36° titolo della sua storia, quello che il patron definisce «il più bello, il più inseguito ed ambito, nonché il più sudato». Superato il girone di ferro, al secondo posto dietro al Salviano (campione nel 2009), agli ottavi di finale è stata la volta della vendetta sui Blancos: 4-3 con gol di Toscano all'ultimo minuto.
Ai quarti è un 3-3 in rimonta con il Belo Horizonte, poi sconfitto 6-4 ai rigori, con “Superman” Selmi che ne para ben 3. In semifinale è la volta del big match contro una delle più accreditate pretendenti alla vittoria finale: il Real Livorno, già in grado di sconfiggere lo United 2- 0 in finale di Gazzetta Cup regionale poco tempo prima. Stavolta l’epilogo è diverso: 5-5 pirotecnico, poi il Livorno United prevale per 8-5 ai supplementari e la rivincita è servita. Si va così alla quarta finale su 5 edizioni per i Leoni e stavolta viene cancellata la maledizione: 3-1 ad un'ottima La Leccia in una partita tirata, ma corretta e seguita da circa 500 spettatori con cori e coreografie da stadio.
Ecco la rosa dei campioni, allenati dal trio Garzelli-Pinnacorda-Mare.
Jonathan Selmi: quarta finale e quarto titolo di Miglior Portiere del Memorial; prodigioso. Alessio Gioli: il "fox" mette solo 2 gettoni di presenza, ma si distingue per eleganza e duttilità, qualità sempre utili e da pescare in ogni momento di ogni partita.
Micheal Banti: sblocca il derby nel girone ed è sempre presente. Manolo Sardi: parte alla grande, poi si ferma per un brutto infortunio, ma il trofeo è anche suo. E non potrebbe essere altrimenti. Giovanni Toscano: cuore e grinta impreziosite da gol importanti, sempre fondamentali per la sua squadra; mastino.
Samuel Banti: perfetto in marcatura, bravo nel far ripartire l'azione; imperioso. Diego Lazzerini: gioca laterale, ma con 8 reti è il bomber della squadra; spietato. Alessio Costanzo: carica, corsa e cattiveria agonistica, condite da 5 reti; il trascinatore. Jacopo Bandinelli: entra in semifinale e segna, porta ossigeno ed estro; provvidenziale.
Leonardo Ferretti: grande amico del Mecio, non si risparmia mai e segna gol spettacolari quanto decisivi; fenomenale. Roberto Morana: una presenza, un gol; comparsa. Mirko Rotondo: pivot classico, tiene palla e fa salire la squadra; prezioso. Alessio Del Tongo: si adatta, mostra grande attaccamento e sfiora il gol in finale; intelligente. Giocatore sempre pieno di fosforo.
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