Italia
Spinelli è scatenato «Biagianti e Lucarelli, e puntiamo a Rocchi»
«Spero di chiudere rapidamente con Catania e Parma Calaiò e Acquafresca ok, primi contatti con l’ex laziale»
INVIATO A CASCIA. Buongiorno presidente. Il ritiro di Cascia sta per finire e … «Lo so cosa mi vuole dire. Che non abbiamo ancora completato la rosa».
Esatto. Siamo un po' indietro.
«Guardi, nell'incontro di lunedì con Perotti abbiamo fatto un bel quadro della situazione e ho dato il via libera ai miei dirigenti per chiudere 2-3 trattative prima possibile. Domani. Anzi, approfitto del vostro giornale per dire ai tifosi di stare tranquilli, sappiamo cosa ci manca e interverremo».
Concorda che servono almeno 2-3 innesti di qualità? La serie A è una brutta bestia, questi ragazzi e questo allenatore meritano di essere messi in condizione di giocarsi le proprie chance.
«Sono il primo a volere che il Livorno resti in serie A. Il primo passo che avevamo concordato era quello di confermare il blocco della promozione, adesso abbiamo un quadro più chiaro di cosa ci manca. Ma non facciamo drammi per la sconfitta di Pescara, ha ragione il nostro allenatore quando dice che quella era una partita che non dovevamo giocare pure per rispetto di alcuni nostri ragazzi che quando tornano su quel campo sono travolti dall'angoscia. Per il futuro dovremmo studiare una formula diversa per questo Memorial Morosini».
D'accordo, questa sconfitta di Pescara non fa testo, è calcio d'agosto. Però qualche segnale ve l'ha lanciato.
«E infatti abbiamo subito fatto un summit con Perotti».
La prima mossa?
«Ci stiamo muovendo un po' su tutti i ruoli, spero si possa chiudere a breve per un centrocampista che piace molto al nostro allenatore».
Biagianti?
«Sì, lui. Adesso stiamo parlando con il Catania, credo che ci sia la possibilità di averlo in amaranto. E poi a giorni arriverà anche Mosquera».
A proposito, come mai questo ritardo?
«C'è stato un problema nel visto, col contratto siamo già a posto. La prossima settimana sarà a disposizione di Nicola e vedrete che questo sarà un vero gioiellino».
Lo ha scelto lei questo Mosquera, ci crede molto.
«Ho ricevuto poco fa anche una telefonata di un ex dirigente di Gaucci che mi ha fatto i complimenti per questo colpo. E' il Gattuso della Colombia, sono sicuro che sorprenderà tutti».
Torniamo a cosa manca. In difesa è in arrivo Alessandro Lucarelli.
«E' un ragazzo che conosciamo, ha esperienza, vuole bene alla maglia. Spero che arrivi perché ci potrà essere utile. Tra l'altro stiamo portando avanti anche un bel progetto col settore giovanile, inserendo tanti nostri ex giocatori nello staff tecnico, e in futuro vorremmo fare altrettanto anche con Alessandro Lucarelli».
Presidente, parliamo di questo benedetto Longo? Una trattativa e una storia sfiancante.
«Guardi, io credo che il ragazzo sia finito in mezzo a una situazione nella quale lui non c'entra niente. C'è stato un brusco bisticcio tra un nostro dirigente (Capozzucca) e il suo procuratore (Contratto), una situazione che adesso cerchiamo di risolvere. Credo che Longo non abbia problemi a venire da noi, ma altri (il procuratore, ndr) spingono per mandarlo a Verona».
Non si può andare avanti all'infinito.
«Entro giovedì si decide, o viene o salta».
E le alternative?
«Abbiamo già allacciato qualche contatto, i nomi li avete già scritti, Calaiò e Acquafresca ci piacciono».
Ci risulta però che nelle ultime ore il nome nuovo sia Tommaso Rocchi.
«Vero. Perotti lo conosce, ha esperienza, verificheremo la situazione».
La quinta punta può essere il francese Dembelè?
«Può essere. Ma ci stanno proponendo decine di giocatori. Tra l'altro abbiamo anche Murillo che secondo me può diventare il nuovo Paulinho. Non voglio intasare completamente le caselle ancora libere, perché gli ultimi giorni di mercato si presentano molte situazioni interessanti»
Ma tra meno di 20 giorni inizia il campionato.
«E noi saremo pronti. Ripeto, ora mettiamo subito dentro quei 2-3 giocatori che servono al nostro allenatore, poi completeremo l'organico. Ho detto che non voglio tornare in serie B e manterrò la promessa».
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