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Parla Mosquera «L’occasione della vita non la sprecherò»
LIVORNO. Ed eccolo qua, Johnny Mosquera, confessarsi al quotidiano online colombiano Furbolred. «Sì, vado a Livorno e sono felice», spiega il ragazzo dell’Envigado, pronto a raggiungere Nicola e i...
LIVORNO. Ed eccolo qua, Johnny Mosquera, confessarsi al quotidiano online colombiano Furbolred. «Sì, vado a Livorno e sono felice», spiega il ragazzo dell’Envigado, pronto a raggiungere Nicola e i nuovi compagni.
Con quali emozioni parti per l’Italia?
«Sono molto contento perchè grazie a Dio mi si aprono le porte dell’Europa, è quello che ho sempre desiderato. E’ un’altra tappa della mia vita, unc alcio diverso, di un altro livello rispetto a quello colombiano, devo fare le cose per bene ed adattarmi alla svelta a questa nuova realtà».
Un’occasione capitata a te ma non a molti altri giocatori colombiani...
«Gli attaccanti e gli esterni tradizionalmente sono i più ricercati ed hanno le meggiori possibilità di costruirsi una carriera europea, ma per fortuna le mie attitudini di centrocampista di marcatura e interdizione hanno convinto i dirigenti del Livorno. Darò tutto per la mia nuova maglia, anche se il sogno nel cassetto restano la Spagna e l’Inghilterra, chissà se ci arriverò. Intanto andiamo avanti una tappa per volta».
Che cosa conosci del Livorno?
««Il presidente Spinelli, l’allenatore Nicola, ho visto in azioni diversi giocatori. Appena arriverò dai nuovi compagni voglio conoscerli tutti meglio per fare le cose per bene».
Cosa serve a un giocatore giovane per sfondare in Europa come Guarín, Quintero o James Rodríguez, tuoi connazionali?
«E’ importante lavorare con moltissimo sacrificio, perchè le esperienze che hanno avutogiocatori come Juan Fernando Quintero e lo stesso Freddy Guarín, a noi colombiani hanno aperto le porte e voglio arrivare ai loro livelli, raggiungere un grande livello per testimonmiare la bontà del nostro calcio e soprattutto aprire delle possibilità per altri ragazzi come me».
Cosa pensa la tua famiglia di questa scelta?
«I miei familiari stanno vivendo delle sensazioni contrastanti. Sono tristi perchè io ho sempre vissuto con loro,sono il loro ragazzo però sono felici perchè presto ci rivedremo, magari a Livorno oppure quando tornerò a casa per le vacanze».
La tua carriera fino a questo momento.
«Prima di giocare nell’ Envigado la mia squadra è stata il San Antonio de Prado, la squadra del mio paese. Grazie a Dio a 13 anni è iniziata la mia avventura all’Envigado dove ho debuttato in prima squadra nel 2009».
Hai una famiglia tua?
«Ho un figlio di tre mesi e sono molto felice».
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