Toscana
Montano, Baldini e Vecchi tre occasioni mondiali
Scatta da Budapest la grande corsa all’oro dei tre schermidori livornesi Lo sciabolatore sarà il primo a salire in pedana: domani le qualificazioni
LIVORNO. Prua su Budapest per i mondiali. L'invincibile "armada" dell'Italscherma sbarca nella capitale magiara, con l'obiettivo di fare la consueta razzia di medaglie pregiate. Il primo a salire in pedana, domani nelle prove di qualificazioni di sciabola, è il campione uscente (successo a Catania 2011) Aldo Montano. Un Montano finalmente in buona forma ma costretto a fare gli straordinari e a sobbarcarsi un supplemento di fatica perché, a causa degli infortuni, ha dovuto saltare, a piè pari, quasi tutte le gare post olimpiche ed è scivolato al 48º posto nel ranking mondiale. Se riuscirà, come tutti si augurano, a dribblare l'ostacolo qualificazioni, tornerà in gara mercoledì, insieme a Enrico Berrè, Diego Occhiuzzi e Luigi Samele, quando si gareggerà con le medaglie in palio. Con l'obiettivo di fare il bis e uguagliare babbo Mario che la medaglia d'oro mondiale individuale della sciabola la conquistò nel 1973 e nel 1974. «Sarebbe un sogno fare doppietta ma è molto dura», le sue parole. Poi con la consueta dose d'ottimismo e la consapevolezza che quando sta bene è un osso difficile da digerire per tutti, rispolvera un vecchio detto inglese: «Ma come si dice quando il gioco si fa duro i duri cominciano a giocare».
Sempre mercoledì, fasi finali del fioretto femminile con Arianna Errigo, Elisa Di Francisca, Carolina Erba e, se avrà superato il turno di qualificazione, anche la neo mamma Valentina Vezzali. Il gran giorno del fioretto maschile e della sciabola femminile sarà, invece, venerdì. A guidare l'assalto alle medaglie, cominciando dalle dirette, saranno Andrea Baldini, numero uno del ranking mondiale, Andrea Cassarà (numero due), e Valerio Aspromonte e Giorgio Avola. Tra le sciabolatrici l'unica che non dovrà passare attraverso le forche caudine delle qualificazioni è Irene Vecchi (4ª nel ranking mondiale) e caricata al punto giusto: «Vado per far bene. Ho lavorato tanto e sono in ottima forma. Le avversarie sono tutte battibili. Non ci sono mostri sacri. Lo scoglio più grosso per arrivare nell'olimpo sono io. La speranza è di avere l'approccio giusto quando salirò in pedana». Prove suppletive, invece, per la pisanina Ilaria Bianco e per Rossella Gregorio e Livia Stagni.
Il gran giorno della spada, con le finali maschili e femminili individuali, è giovedì con Rossella Fiamingo unica qualificata di diritto e le altre tre, Navarria, Quodamcarlo e Del Carretto, che dovranno passare dal superamento dei gironi. Sabato 10, domenica 11 e lunedì 12 infine prove a squadre. Scoglio dei gironi, infine, anche per i quattro spadisti: Diego Confalonieri, Enrico Garozzo, Paolo Pizzo, Matteo Tagliarol. A guidare e incoraggiare il terzetto delle meraviglie labronico, Baldini, Montano e Vecchi, a bordo pedana, i due maestri labronici e della nazionale Paolo Paoletti e Nicola Zanotti.
Il pronostico, inutile sottolinearlo, è dalla nostra parte. Nel medagliere assoluto di sempre siamo saldamente in vetta con ben 306 medaglie in saccoccia (98 d'oro), davanti all'Unione Sovietica (194 medaglie di cui 92 d'oro) e ai padroni di casa dell'Ungheria (257 medaglie).
Calendario: oggi cerimonia di apertura; domani qualificazioni individuali: FF, SCM, e SPF; martedì 6 qualificazioni individuali: FM, SCF e SPM; mercoledì 7 inizio finali individuali: FF e SCM; giovedì 8 finali: SPF e SPM; venerdì 9 finali individuali: FM e SCF; sabato 10 finali a squadre: FF e SCM; domenica 11 finali a squadra: SPF e SPM; lunedì 12 agosto finali a squadre: FM e SCF. In parallelo le gare paralimpiche.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
