Il Tirreno

Livorno

Lemmi e Magni quarti ma quella medaglia non è fatta di legno

di Luciano della Bella
Lemmi e Magni quarti ma quella medaglia non è fatta di legno

Atletica: ai campionati italiani quel m. 2,19 nel salto in alto e la misura della ragazza nel martello sono risultati di valore

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LIVORNO. A volte, quando si parla di medaglia di legno che in qualsiasi competizione sportiva ormai s’identifica con il quarto posto ottenuto nella graduatoria finale, si potrebbe pensare a un qualcosa di riduttivo, a una prestazione inferiore a quella di cui ci si aspettava dal nostro favorito. In effetti non è assolutamente così, in special modo quando siamo a analizzare manifestazioni di assoluto valore sia a livello mondiale che nazionale, la cui sola ammissione a partecipare rappresenta di per se stesso già un enorme successo.

E così è stato per i recenti campionati italiani assoluti di atletica leggera che si sino svolti sugli impianti della storica Arena Civica di Milano: ci ha pensato uno straordinario, imprevedibile, un vero combattente come Andrea Lemmi che nel salto in alto è tornato a valicare l’asticella posta a metri 2,19 sfiorando quel terzo gradino del podio andato ad Andrea Bettinelli con 2,23. Un risultato che, anche per il livornese in forza alle Fiamme Gialle, ormai quasi alla soglia dei trenta anni, è sfociato da quella carica emotiva che in questi ultimi tempi ha coinvolto tutto l’ambiente bianco verde: la scomparsa prematura di Vittoriano Drovandi che da sempre era stato il suo allenatore, e sicuramente qualcosa di più.

Altra storia quella vissuta da Elisa Magni, la martellista livornese in prestito al Cus Parma, al termine di una stagione che l’ha vista sempre in veste da protagonista, da come poi sono andate le cose in pedana ci si poteva aspettare anche una medaglia d’argento, ma alla fine ha chiuso al quarto posto con una misura di 60,09. Nessuna medaglia per le ragazze della staffetta veloce dell’Atletica Livorno, ma Sara Repeti, Caterina Bianchini, Girardi Michelle e Valentina Lensi sono veramente brave, nella finale agguantano un quinto posto che vale oro migliorandosi a 47.36 (12° tempo della graduatoria stagionale italiana).

Per i nostri azzurrini emergenti, assenti i gemelli Dini, nei 400 ostacoli Mattia Contini della Libertas Runners Livorno non riusciva a passare il turno di qualificazione, quinto in batteria con 53”48 (13° posto assoluto); il suo compagno di squadra Giacomo Grotti forse ripensando ai tre nulli conseguiti agli Europei under ventitré di Tampere, non rischiava più di tanto nel disco dove con un miglior lancio a 51.11 si collocava al nono posto; infine il giovanissimo saltatore, categoria allievi, Filippo Lari, ormai pago di una grande stagione, onorava il suo impegno per l’Atletica Livorno nel salto in alto con la misura di 2.05 (16° nella graduatoria finale).

Note positive per il mezzofondo: l’amaranto Moira Pachetti nella gara degli 800 metri chiudeva con un tempo di 2.12.18, vicinissimo al suo record personale, finendo 14.a nella graduatoria finale; il biancoverde Andrea Lemmi faceva ancora meglio, ritoccava il suo personale terminando al 18° posto con 9.15.53. Per i salti tutte le nostre speranze erano riposte su Ilaria Cariello chiamata nel saldo in lungo a tentare di superare ancora una volta la fettuccia dei sei metri, per lei un 13° posto e la misura di 5,72. Sfortunata infine Alessia Guidi, iscritta per l’Atletica nei 10 km di marcia dove è poi incappata in una squalifica. Non si arresta nella sua scalata verso posizioni di rilievo Irene Antola, la biancoverde di Massa nei metri 5000 alla seconda giornata del 38° Gran Premio Estivo del Mezzofondo di Trento si è classificata brillantemente al secondo posto stabilendo il suo nuovo personale con 17’07”55; l’amaranto Marco Bindi ha corso gli 800 in 2’00”07.

Raduni nazionali. Sono stati selezionati dalla Federazione una settantina di atleti classe 1966 e 1967 che a fine agosto tra Cles e Camerino saranno i protagonisti di questi raduni giovanili, del gruppo ne faranno parte anche Marconi Emilio (Atletica Livorno) per gli ostacoli, Gianluca Picchiottino (Libertas Runners Livorno) per la marcia ed Eric Fantazzini (Atletica Livorno) per i lanci, accompagnati dai rispettivi tecnici Paolo Falleni, Massimo Passoni e Riccardo Ceccarini.

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