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Livorno

Greco, ora è ufficiale Un talento nel mezzo

di Giorgio Billeri
Greco, ora è ufficiale Un talento nel mezzo

Spinelli: Longo arriva tra oggi e domani. Milewsky lo mollo

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LIVORNO. Dal Pireo al Tirreno, di mare in mare. Leandro Greco è il quinto colpo del Livorno versione serie A e non è una mossa banale. Perchè questo è un talento vero, uno che ha scalato le gerarchie nella blindatissima rosa della Roma, che ha svangato nell’ombra di De Rossi e sulle zolle di Totti, che ha scelto senza batter ciglio l’esilio pallonaro in Grecia quando le strategie della Roma paisà di Pallotta lo hanno di fatto tagliato fuori. E mica una destinazione qualsiasi, ma il torrido campo dell’Olimpiakos, dove se sei un giocatore finto se ne accorgono subito. Leandro,invece, in Grecia ha conquistato tutti, giocando e segnando - contro il Montpellier - anche in Champioins League.

Ma come un Ulisse al contrario, il centrocampista romano ha udito il suono delle sirene italiane: la serie A , una squadra che garantisse la maglia da titolare. Ed eccolo lì, Spinelli, che ha raccolto l’assist del proprio allenatore - che Greco lo ha sempre desiderato - ed ha deciso la trattativa tirando fuori gli euro necessari per coprire la buonuscita che il club ellenico . che non nuota nell’oro - doveva al giocatore.

Oggi a mezzogiorno Greco (che ha già sostenuto con successo le visite mediche a Genova) sarà al centro Coni di Tirrenia, pronto a partire per il mini-ritiro di Cascia ed entrare in contatto con il microcosmo amaranto, con quel gruppo perfetto che è stato alla base della promozione. Sul piano tecnico, un acquisto di grande livello. Greco ha infatti due piedi equivalenti, con leghgera predilezione per il sinistro, lo spunto nel breve, il tiro secco. Può essere un centrale di regia, ma anche un guastatore della tre quarti, dunque una pedina da spendere in trincea, accanto a Luci o a ridosso delle punte in certe situazioni tattiche. Il ragazzo ha 27 anni e arriva, fatto non trascurabile, a titolo definitivo.

Dunque, lo scheletro del Livorno che assalta il regno dlele big continua a formarsi, a calcificarsi. Fatto Greco, gli obiettivi si spostano adesso sulla difesa e sull’attacco.

Longo. Ieri c’è stato un nuovo abboccamento tra Inter e Livorno per Samuele Longo, giovane e talentuoso attaccante a caccia di riscatto dopo un’annata non sconvolgente in Spagna, all’Espanyol. Il boy nerazzurro, 21 anni, è al centro dell’interesse amaranto da giorni e giorni, ma la trattativa è tornata in stand by perchè la società di Moratti ha avuto un’idea: mettere nel pacchetto anche Ruben Botta, classe 1990, argentino, centrocampista offensivo detto El Mago. Un crac nel paese delle Pampas, dove ha spopolato nel Boca e nel Tigre. Ma una volta arrivato a Milano si è fatto male, rottura del legamento del ginocchio nella primav era scorsa. L’Inter lo ha tesserato ugualmente ed ora vorrebbe girarlo al Livorno per recuperarlo appieno sul piano fisico e motivazionale. Lo stato maggiore amaranto ci sta pensando, soppesando pro e contro: il talento come detto è cristallino ma inserire in rosa un altro semi-attaccante (come Siligardi) e da recuperare (come siligardi...) fa pensare. Spinelli comunque è stato abbastanza tranchant su Samuele Longo: «Ma si, arriva tra mercoledì e giovedì, firma...», ha dichiarato ieri. Vedremo.

Addio Milewsky. Il pres, vecchio pesce dei mari del mercato, ieri l’ha detto a chiare lettere: «Per Milewsky il tempo è scaduto - ha spiegato il numero uno amaranto - ho detto al suo procuratore che non ci interessa più». Fine di un amore mai sbocciato, verrebbe da pensare se non fosse che Spinelli, nella sua lunga carriera da dirigente qualche bluff lo ha fatto e dunque questo potrebbe essere un modo per forzare il blocco e aggirare una situazione complicata. Anche se per il bomber ucraino il tempo stringe, e molto. Suillo sfondo, come ipotesi di lavoro, restano i nomi di Robert Acquafresca, in uscita dal Bologna, del colombiano under 20 Cordoba (il suo procuratore in questi giorni è in Italia, ma ha detto di non aver parlato ancora con il Livorno) e dall’albanese del Lugano Saliku, che il Genoa potrebbe rilevare e girare al Livorno.

Il nome nuovo. La missione tueca ai Mondiali Under 20 ha dato i suoi frutti, e il ds Capozucca sta trattando l’acquistodi un ventenne iracheno, stella della nazionale giovanile. Si tratta di Ali Adnan, esterno sinistro di centrocampo, un autentico crack secondo le relazioni. Trattativa complicata ma ben avviata. Per il difensore si cerca l’uomo di esperienza che sappia galleggiare nei marosi della aree di serie A. Alessandro Lucarelli, questa è l’impressione, si potrà trattare in un secondo momento, sul taccuino ci sono diverse alternative indigene (Santacroce, Rinaudo...) e altre più esotiche, comne quel Ze Castro esodato dal Deportivo La Coruna che però costa due milioni.

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