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Livorno, subito Totti al «Picchi»

di Fabrizio Pucci
Livorno, subito Totti al «Picchi»

Le big nelle ultime sette giornate. Spinelli: sono contento, dobbiamo fare subito tanti punti

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LIVORNO. C'è poco da fare. La serie A è l'habitat naturale del presidente. Il cervellone della Lega Calcio ha appena sorteggiato il calendario che Spinelli è già sul pezzo, pronto a commentare ciò che la sorte ha posto sul cammino del Livorno. Dopo tutto quella di ieri per chi vuole bene alla maglia amaranto non era una giornata come le altre.

Volete mettere? C'era la curiosità di sapere quando avremmo affrontato la Juventus, l'Inter, il Milan. Mica il Lanciano o il Portogruaro, con tutto il rispetto. Anche Spinelli deve aver consumato l'orologio fino alle sette della sera e al primo squillo risponde quasi senza dare il tempo materiale di formulare la benché minima domanda perché è un fiume in piena: «Sono contento - dice con voce squillante - perchè non è andata affatto male. Cominciamo subito in casa con una big poi abbiamo una serie di partite che ci vedono opposti a squadra del nostro livello. E' in questa parte di stagione che dobbiamo mettere fieno in cascina».

Già, perchè la parte conclusiva del campionato, però, è da brividi. Tuttavia il patron amaranto mica si scompone. E' l'ottimismo fatto persona: «Tanto, prima o poi dobbiamo affrontare tutte le squadre. E poi voglio vedere in quali condizioni e con quali motivazioni si presenteranno le nostre avversarie al rush finale». In cinque minuti ha già imparato a memoria il cammino del suo Livorno. Non lo ha emozionato più di tanto vedere che il suo derby del cuore, quello con il Grifone è in programma a Marassi al quarto turno il 22 settembre.

Preferisce porre la sua attenzione proprio su quelle benedette ultime giornate che rischiano di essere decisive e che vedranno la strada impennarsi sotto il battistrada amaranto: «Non sono facili, ma saranno bellissime perché giochiamo in casa del Milan, aspettiamo la Lazio prima di andare a Udine. Di seguito abbiamo il derby casalingo con la Fiorentina e infine ci sarà la chiusura a Parma». Spinelli non ha paura. Anzi. E' spavaldo e indica la strada: "Bisogna vincere il più possibile e lottare settimana dopo settimana. Questo è l'unico modo che abbiamo a disposizione per centrare la salvezza».

Il presidente ha pure già individuato la zona di classifica dove gli amaranto dovranno prendere la residenza: «Non dobbiamo mai andare al di sotto della decima, undicesima o dodicesima posizione. Se ci manteniamo in linea di galleggiamento siamo a posto. Ma, ribadisco, nel nostro vocabolario c'è un solo verbo: lottare». Non usa mezzi termini Spinelli e torna sul concetto iniziale: «Questo calendario mi soddisfa. Non vedo l'ora che cominci il campionato. Da qui al 25 agosto rinforzeremo ancora la squadra». Il patron passa e chiude. Tra ventisette giorni sul green del Picchi vedremo Totti e Gervinho. Tra meno di un mese all'Ardenza torna la serie A: godiamocela tutta, perché ce la siamo meritata.

Il cammino. Dopo il debutto contro la Roma di Garcia, dunque, ecco subito il remake della sfortunata «finale» dello scorso maggio contro il Sassuolo, poi il Catania di Maran, il Genoa a Marassi e il Cagliari al Picchi. Un filotto che, secondo Spinelli, potrebbe portare in dote un buon gruzzolo di punti per vivere tranquillamente il proseguo del cammino. Nicola, da tecnico attento, avrà certamente preso nota e magari imposterà la seconda fase della preparazione estiva,. in quel di Cascia, proprio per mettere benzina verde nel motore e puntare a un avvio sparato, magari tale da mettere in difficoltà la stessa Roma, che non sarà più l’irrazionale farfalla di Zeman ma che comunque non sembra, al momento, impenetrabile in difesa. Resta quel finale simile al Mortirolo, con tutte le grandi da affrontare nelle ultime otto partite. Speriamo solo di arrivarci con una certa tranquillità in classifica: hai visto mai che...

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