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ciclismo: doping

Mamma Pantani «Lo hanno ucciso» Zabel: anch’io dopato

ROMA. Non c'è pace per Marco Pantani. Dopo l'annuncio dei risultati dell'indagine della Commissione senatoriale francese, sui molti casi di positività all'Epo nel Tour del 1998,è tornata a parlare...

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ROMA. Non c'è pace per Marco Pantani. Dopo l'annuncio dei risultati dell'indagine della Commissione senatoriale francese, sui molti casi di positività all'Epo nel Tour del 1998,è tornata a parlare la madre del Pirata, la signora Tonina, decisa a difendere la memoria del figlio. e attacca chi, secondo lei, «lo ha ucciso», e annuncia che farà di tutto per far riaprire il processo. È infatti convinta che suo figlio sia stato ucciso, e che non sia stato lui «a sperperare un capitale in stupefacenti». Dichiarazioni che rendono ancor più dolorosa una vicenda di per sè già penosa, vista la fine del ciclista così amato da milioni di italiani. Intanto anche ieri c'è stata un'ammissione, o confessione tardiva, quella dello sprinter tedesco Erik Zabel: anche lui, il cui nome compare nella lista diffusa dalla commissione senatoriale francese, ha fatto uso di Epo ed altri farmaci.

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