Gioco
Borja: «Scudetto? Vediamo, io punto sul mio amigo Pepito»
FIRENZE. «E’ presto per dire se possiamo lottare per lo scudetto, però probabilmente questa Fiorentina è la squadra più forte in cui abbia mai giocato». Borja Valero, il vero emblema viola, cerca di...
FIRENZE. «E’ presto per dire se possiamo lottare per lo scudetto, però probabilmente questa Fiorentina è la squadra più forte in cui abbia mai giocato». Borja Valero, il vero emblema viola, cerca di tenere a freno l’entusiasmo che circonda lui e i compagni ma mica è facile: «Faremo di tutto perché da questo entusiasmo possa nascere qualcosa di bello – dice lo spagnolo – la società ha lavorato puntando a portare la Fiorentina sempre più in alto. Poi spetta al campo dare le risposte, l’importante sarà mantenerci sereni. Se sarà così arriveranno risultati importanti. Intanto il primo obiettivo sarà passare i playoff di Europa League, è un ulteriore stimolo il fatto che la finale sarà allo Juventus Stadium».
Borja fa le carte al campionato: «La Juventus resta la squadra da battere, ha fatto grandi colpi a partire da Llorente che conosco da quando giocava a 11 anni nelle giovanili del Real: è molto bravo e purtroppo per noi – sospira – aiuterà tanto la Juve. Mi incuriosisce molto pure questo Napoli mezzo madrileno, altro squadrone. I tifosi sognano con la coppia Gomez-Rossi? Una cosa è certa: Pepito sta tornando il giocatore devastante che conosciamo e col quale ho giocato nel Villareal».
Altre spigolature significative. «Se cambierei il nostro centrocampo con quello della Juventus? No, io sto sempre coi miei compagni fino alla morte, e poi è arrivato anche Ambrosini, non so se mi spiego.Quanto a me, devo migliorare in zona gol, questa stagione può essere la più importante per la mia carriera. Se mai ho pensato di tornare al Real dove sono cresciuto? Nessuno conosce il futuro però io e la mia famiglia stiamo molto bene a Firenze. Per me la Fiorentina è una seconda famiglia, l’ho capito più che mai nei giorni scorsi dopo il dolore profondo per la scomparsa di mia madre».
Capitolo mercato: è più che mai aperto il caso-Ljajic specie dopo le parole di Montella al termine dell’amichevole con l’Apollon Limassol contro cui l’attaccante serbo è rimasto ai box per mal di schiena ma anche perché è parso distratto dalla questione contrattuale: «Io ho bisogno di giocatori sereni - ha detto il tecnico - invece Adem ha qualche conflitto interiore che spero risolva».
Ljajic è nel mirino del Milan e di diversi club spagnoli e inglesi, la cessione non è improbabile e anche per questo è stato già preso Ilicic. Ma in ogni caso la Fiorentina vuole 12-13 milioni, a metà settimana l’incontro-verità fra Pradè e l’agente di Ljajic, Ramadani. (b.ciull.)
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