Gioco
Turrini, carica Mondiale
«A Barcellona voglio almeno la finale nei 400 misti e giocarmela fino all’ultimo»
di Andrea Masini
LIVORNO
. Un’attesa lunga, dettata dal pass iridato staccato con largo anticipo nei 200 e 400 misti agli Assoluti Primaverili di Riccione; quattro mesi dedicati alla ricerca del dettaglio, di quel particolare che Federico Turrini (Nuoto Livorno/Centro Sportivo Esercito) non vede l’ora di esibire tra le corsie del Palau Sant Jordi di Barcellona affrontando il suo secondo Mondiale dopo l’esperienza maturata due stagioni orsono a Shanghai.
L’atleta livornese nuoterà infatti le sue gare storiche (aggiungendoci eppure i 200 dorso), con il quarto posto nel ranking d’iscrizione: «Date le premesse, nei 400 misti (in programma il 4 agosto) parto con aspettative più alte: l’obiettivo è la finale, per poi potermela giocare fino in fondo – ha commentato – il parco partenti tuttavia sarà folto e agguerrito, a cominciare dai giapponesi Kosuke Hagino e Daiya Seto e a seguire troviamo l' australiano Fraser Holmes, il brasiliano Thiago Pereira e ancora la batteria degli americani e degli ungheresi. Ma nel bel mezzo di così tanto talento e potenza cercherò di ritagliarmi un po’ spazio anch’io».
Diverso il discorso nei 200 misti (31 luglio) e 200 dorso (1° agosto), a fronte di due start-list d’estrazione aliena: «In tal caso spero di superare il turno eliminatorio del mattino d accedere alla semifinale, e soprattutto nei Misti punto proverò anche ad abbassare il mio primato personale limando ulteriormente i progressi fatti registrare negli ultimi mesi, vedi il record italiano in vasca».
E’ pronto Federico, freme dalla voglia di salire sul blocco catalano al termine di un’annata davvero travolgente tre titoli italiani assoluti (200 e 400 misti e 200 dorso), nuovo primato nazionale nei 200 misti in vasca da 25 metri appunto (1’54’’53), argento al “Sette Colli” davanti a a Lazslo Cseh poker di medaglie ai Giochi del Mediterraneo (o nei 200 misti e 4x200 stile libero, argento nei 200 dorso e 400 misti):
«Nell’ultimo periodo il lavoro si è basato molto sulla tranquillità mettendo a punto le giuste strategie per ripetere uno stato di forma come quello degli Assoluti – ha concluso – sicuramente una frazione al top nella rana mi darebbe la sicurezza che in pochi riuscirebbero a starmi avanti. Ma credo di aver compiuti dei passi in avanti pure nella chiusura a stile libero e questo potrebbe fare la differenza».
A Barcellona Turrini aveva già gareggiato nel 2008 agli Open di Catalunya: «In quell’occasione - precisa il talento targato amaranto - riuscii addirittura a visitare la città, ma un giorno vorrei tornare a lungo le Ramblas. Chi ci sarà a vedermi a Barcellona? I miei genitori, sempre presenti».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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