Il Tirreno

Livorno

Applausi sinceri, e buone sensazioni

di Alessandro Bernini

Un gol per tempo contro la neopromossa in serie A greca: carattere e cuore non mancano, ora servono i rinforzi

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FOLGARIA. Applausi e belle sensazioni. Finisce con i 400 tifosi (di cui 300 da Livorno) in piedi a gridare "Livorno, Livorno", perché questa squadra combatte, diverte e vince. Già, vince (2-0) anche contro i greci dell'Ael Kallon, squadra neopromossa in serie A che appena tre giorni fa aveva pareggiato 0-0 contro il Genoa. Come dire, questi non erano degli sprovveduti. E poi i greci hanno a lungo picchiato come fabbri, trovando però di fronte un Livorno che non ha mai tirato indietro la gamba. Il carattere e il cuore non mancano, adesso mettiamoci dentro 3-4 rinforzi di qualità e si va in guerra.

Dionisi e Murillo. Una rete per tempo. La prima firmata da Dionisi su rigore con un cucchiaio perfetto, dopo che Paulinho si era procurato il penalty con un doppio passo dei suoi; la seconda con un colpo di testa del giovane brasiliano Murillo da angolo, palla colpita perfettamente e spedita nel "sette". Di contorno altre 2-3 occasioni, una limpidissima con miracolo del portiere in uscita su Dionisi, altre due con Emerson su punizione. Dall'altra parte per i greci molto agonismo, un discreto possesso palla, ma di pericoloso solo un tiraccio da fuori respinto da Mazzoni. E questo va senza dubbio a merito della difesa amaranto: sicura, precisa, rocciosa. Segnale importante. Tatticamente Nicola è partito col classico 3-4-1-2, passando poi al 3-5-2 nella ripresa. I poveri Dionisi, Schiattarella e Dionisi hanno addirittura giocato 85', visto che la rosa è a dir poco ristretta.

Schiattarella vola. Il migliore in campo? Pasquale Schiattarella. Indemoniato. Un "greco" sotto il profilo dell'agonismo, tatticamente perfetto sia nel primo tempo quando ha giocato esterno a destra, sia nella ripresa quando è passato a fare l'interno di centrocampo. Impressionante come Nicola l'abbia disciplinato. Era lecito chiedersi se Pasquale potesse reggere l'impatto con la serie A: per quanto si è visto, la risposta è "sì". Tra gli altri molto bene Gemiti che nel primo tempo ha affondato spesso a sinistra, lavoro di grande fatica e sostanza per Luci (che ha bisogno di un mediano al fianco sennò si sfinisce), solita partita da ministro della difesa per Emerson ripartito alla grande. Bravi Dionisi e Paulinho che si sono cercati, trovati, non mollando neanche un centimetro quando c'era da aiutare in mezzo al campo.

Valentini ok. Tra i nuovi ha convinto ancora Valentini, schierato titolare: senso della posizione, due entrate in scivolate perfette, cose semplici quando c'era da impostare l'azione. Un bell'acquisto. Nicola l'ha schierato sul centrodestra, dove ha dimostrato subito buon feeling con Emerson. Dopo averlo sostituito a inizio ripresa, il tecnico l'ha di nuovo gettato dentro ma stavolta da centrale al posto di Emerson e anche in questa posizione ha tenuto molto bene.

Benassi e Piccini. C'era curiosità anche per vedere all'opera Marco Benassi. Ha giocato accanto a Luci, si è dannato l'anima cercando di andare in pressing, ma non è un mediano, lui ha i ritmi del regista. Un ragazzo interessante che però deve crescere e inserito nel contesto giusto. Per questo l'arrivo di Greco è fondamentale, così come l'inserimento di altri due uomini che sappiano dare sostanza lì in mezzo. Grande forza fisica per Piccini che deve migliorare tecnicamente e mettersi più al servizio della squadra. Davvero bravo il giovane Murillo, un 1995 in prova, brasiliano, trequartista: non ha un gran fisico ma il talento è cristallino. E vede la porta. E' un extracomunitario e dunque il Livorno prima di occupare una casella (al momento tutte e tre libere) aspetterà gli ultimi giorni di mercato. Ma al 90% sarà tesserato, potendo anche giocare con la Primavera.

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