Il Tirreno

Livorno

I veri brasiliani sono amaranto: 9-0

di Alessandro Bernini
I veri brasiliani sono amaranto: 9-0

Triplette di Paulinho (scatenato) e Luci, ma la squadra di Nicola gioca già a memoria. Bene l’argentino Valentini

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Evitiamo la noia delle premesse: calcio d'estate, i gol non contano, gambe imballate e via dicendo. A noi questo Livorno che sta sbocciando tra le mani di Davide Nicola piace proprio: ha bisogno di 2-3 rinforzi ma il marchio di fabbrica 2012-2013 è stato conservato ed è questo il timbro che metteremo sul passaporto per la serie A. Il 9-0 contro la Selezione Brasile regala ottime sensazioni. Una nota per gli amanti dei paragoni: questo avversario aveva affrontato la scorsa settimana la Lazio, il primo tempo finì 1-1, poi nella ripresa la squadra di Petkovic si impose 4-1. Insomma, non si tratta di montanari (con tutto il rispetto) che mettono su una squadra facendo l'appello in paese. Il Livorno li ha asfaltati, con 6 reti nel primo tempo quando Nicola ha schierato l'11 titolare (al momento) e altre 3 reti nella ripresa quando il tecnico ha ruotato anche gli altri (pochi) uomini a sua disposizione. Show personali di Paulinho e Luci che hanno firmato una tripletta, a segno anche Dionisi (su rigore), il giovane Bartolini e il baby Murillo, un brasiliano classe 1995 in prova che sta destando un'ottima impressione e sarà aggregato alla Primavera.

Quei movimenti. Pensate al Livorno che vi ha fatto innamorare lo scorso anno. Ecco: questi ragazzi stanno giocando con lo stesso piglio, con la stessa grinta, con la stessa voglia matta di combattere per questa maglia. In più c'è già un'impronta tattica forte, un 3-4-1-2 (che può diventare 3-5-2) con movimenti affinati, palla a terra, esterni che si propongono.

Sotto questo profilo è chiaro che partire dalla stessa base dello scorso anno regala vantaggi, almeno inizialmente. Ieri ad esempio, al fischio d'inizio, c'erano 8/11 della squadra che ha vinto il campionato di serie B, le uniche facce nuove erano Bardi in porta, l'argentino Valentini in difesa e l'ex interista Benassi in difesa.

Spettacolo Paulinho. Qualche flash sui singoli. Ha incantato (tanto per cambiare) Paulinho: dolci danze sul pallone, mai una forzatura, sprint, capacità di puntare l'avversario e saltarlo impressionante. Per lui tre gol, da noi un grazie a Spinelli che non l'ha venduto. Già brillante Luci che oltre ai tre gol si è mostrato propositivo e vero regista. Molto bene Emerson dietro, Schiattarella a destra, discreta spinta di Gemiti a sinistra, Belingheri è la solita garanzia tattica e solo un paio di miracoli del portiere avversario gli hanno impedito di segnare.

I tre nuovi. E' piaciuto molto Valentini, l'argentino ex Rosario Central. Ha fatto solo due allenamenti con la squadra ma Nicola l'ha schierato titolare, a destra nella difesa a tre capitanata da Emerson e completata da Bernardini. Ottima prestanza fisica, stacco di testa, cose semplici. Avanti così.

In mezzo al campo sta crescendo Benassi, un ragazzino che può essere utile ma che chiaramente non deve aver pressioni: in quel reparto servono due innesti di qualità. Inutile parlare di Bardi visto che ha toccato un paio di palloni.

Cosa serve. Un'amichevole insomma che regala ottime sensazioni. Ciò non toglie che bisogna puntellare la squadra. Due centrocampisti (Greco vabenissimo) e due attaccanti servono per affrontare la serie A con la forza per provare a salvarsi, poi andrà valutata bene la qualità sulla corsia destra visto che Piccini deve ancora crescere. Ieri a Folgaria c'erano Perotti e Capozucca, in costante contatto con Signorelli e Spinelli. Attendere un giorno in più non è un dramma, l'importante è non sbagliare.

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