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Paulinho, amaranto a vita: firma fino al 2018

Paulinho, amaranto a vita: firma fino al 2018

Decisivo l’incontro di ieri con l’agente Bagnoli. E Paulo, dopo 132 e 38 gol, giura amore eterno

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LIVORNO. La notizia era nell'aria da giorni, ma ieri all'ora di pranzo è arrivata anche l'ufficialità: Paulo Sergio Bettanin, alias Paulinho, il bomber dai modi cortesi, ha firmato il prolungamento del contratto fino al 2018.

Quella tra 'Paolo' e la maglia amaranto, sta diventando una 'never ending story'. Il ragazzo arrivò nel gennaio del 2005, appena 19enne con ottime credenziali, ma solo dopo una lunga gavetta, è riuscito a dimostrare per intero il suo enorme potenziale. Il suo contatore al momento è fermo a 132 presenze e 38 reti segnati. Cifre che l'anno prossimo, ma anche nelle stagioni successive, sono destinate a salire. Se non interverranno sconvolgimenti dal mercato e Paulinho arriva a scadenza di contratto, nel 2018 avrà giocato nel Livorno per dieci anni. Se non è un record, poco ci manca. Il brasiliano si candida a diventare una bandiera.

I meriti di Spinelli. Paulinho è una creatura del presidente. Non solo lo ha acquistato otto anni fa, ma poi lo ha difeso e sostenuto quando il ragazzo (ancora acerbo per il calcio italiano) faticava a trovare spazio e non riusciva ad esprimere le sue qualità.

Spinelli poi lo ha mandato a giocare, a fare esperienza e lo ha aspettato. Grosseto prima, Sorrento poi. In Campania Paolo ritrova sé stesso e il Livorno non si lascia sfuggire l'occasione di proporlo da titolare in serie B. Il tecnico è Novellino che si innamora subito del talento del bomber. All'inizio Paulinho fatica. Trova i primi gol a novembre, poi il suo rendimento è costante e risulta decisivo per la salvezza. Il resto è storia di oggi. Ventitre gol l'anno scorso con tre reti pesanti come macigni firmate ai playoff e la promozione in serie A anche nel suo nome.

Promessa mantenuta. Con quelle cifre ovviamente il numero di estimatori del giocatore è aumentato sensibilmente. E all'inizio dell'estate il Livorno ha dovuto resistere all'assalto della Sampdoria che ha offerto tanti milioni e tanti giocatori in cambio dell'attaccante amaranto.

Spinelli però aveva stipulato con Nicola un patto d'onore da una sola clausola: il Paulinho non si muove. Così ha fissato il prezzo del cartellino del centravanti a livelli inarrivabili (minimo dieci milioni, quando la Juve ha pagato Tevez dodici) per chiunque. Così anche i blucerchiati (tenaci assai) hanno fatto macchine indietro e il Livorno può costruire le sue fortune sui guizzi del suo bomber da qui al 2018. Con buona pace dei possibili acquirenti.

F.P.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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