Gioco
A Folgaria c’è già un Livorno da amare
Squadra carica e da battaglia. Ceccherini: «Sogno Balotelli e di battere la Juve»
LIVORNO. Le buone sensazioni regalate dalla prima amichevole estiva hanno accompagnato il Livorno nella prima mattina di libertà nel ritiro di Folgaria. Contro i dilettanti trentini la squadra è piaciuta. Ha confermato di possedere un impianto di gioco consolidato e dai meccanismi ampiamente oliati. E pure sul piano atletico il gruppo è parso perfettamente in linea con la tabella di marcia. Al di là della pochezza degli avversari ha convinto la tenuta difensiva, il giro palla a centrocampo e la pericolosità offensiva.
Il Livorno, insomma c'è e il futuro non fa paura anche se il campionato sarà durissimo. In serie A, tra gli altri, debutterà Ceccherini che ieri ha parlato con la stampa.
Federico. Che effetto ti fa?
«È un sogno che si è realizzato. Sembra incredibile: il massimo campionato con la maglia del Livorno».
C'è un giocatore che ti piacerebbe marcare?
«Sì. Balotelli. È un campione di livello mondiale. L'idea di averlo di fronte mi elettrizza. Vorrei la sua maglia a fine partita. A proposito: ho molti amici che mi chiedono le casacche dei campioni che incontrerò: si mettano l'animo in pace. Quei cimeli me li terrò tutti per me».
La partita che aspetti con maggior emozione?
«Quella con la Juventus. Sarebbe bellissimo vincere con i bianconeri».
Sul piano personale con quali prospettive?
«Quelle di giocare le mia carte. Sono a disposizione di Nicola e qualsiasi cosa deciderà il mister (panchina, posto da titolare) non creerò mai problemi. Come ho trovato l'allenatore? È quello di sempre. Scrupoloso e pignolo».
Come stanno andando questi primi giorni di ritiro ?
«Molto bene. Stiamo lavorando duramente sul piano atletico come è normale che sia di questi tempi».
Il gruppo non è cambiato rispetto all'anno scorso. E' un bel vantaggio, non trovi?
«Certo. Qui c'è davvero un bel clima e non solo perché siamo in altura e non c'è la calura estiva. Il riferimento è all'armonia che c'è nello spogliatoio».
I nuovi si stanno integrando bene?
«Sì. E posso dirlo con cognizione di causa perché si tratta di giocatori miei coetanei con cui ho legato subito. Questa mattina (ieri ndr) non ci siamo allenati e ho approfittato della mezza giornata libera per andare in piscina con Benassi. Anche Piccini è un ragazzo in gamba mentre Bardi lo conoscevo già».
Fabrizio Pucci
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