Gioco
«Grande gruppo, abbiamo una carica pazzesca»
Il capitano Luci regala entusiasmo dopo i primi giorni di lavoro. Oggi amichevole contro il Folgaria
LIVORNO. Alba della stagione 2013/14. Il primo giocatore a prendere la parola non può che essere il capitano. Dopo una settimana di preparazione, equamente divisa tra Tirrenia e Folgaria, Andrea Luci ha in mano il quadro della situazione. Il suo Livorno c'è, deve essere rinforzato, ma c'è. E le sensazioni sono positive, intrise di ottimismo.
Andrea, un mese e mezzo dopo la festa con l'Empoli come hai ritrovato i tuoi compagni ?
«Benissimo. Sembra che i 40 giorni di pausa non ci siano neanche stati. Ho ritrovato il gruppo con le stesse, sanissime dinamiche, di quando ci lasciammo. E questo non può che indurmi ad essere fiducioso».
Come procede l'ambientamento dei nuovi compagni di squadra?
«È stato perfetto. Bardi lo conoscevamo. Ma non ci sono stati problemi neanche con Benassi e Piccini».
Tra l'altro Benassi ti ha elogiato pubblicamente...
«Mi ha fatto piacere. È un ragazzo di prospettiva. Molto serio. Da Livorno».
Tutto bene, ma c'è una questione aperta: quella di Luca Mazzoni. Tu che sei suo amico che idea ti sei fatto?
«Ovviamente spero che Luca rimanga a Livorno. Poi è chiaro che ognuno di noi fa le proprie scelte. Mazzoni sta riflettendo su che cosa sia meglio per lui. La massima serie ha un sapore molto intenso, ma dall'altra parte c'è il suo legittimo desiderio di giocare. Se a questo aggiungiamo il suo amore per la maglia amaranto è facile capire che stia vivendo un periodo particolare».
Il giorno del raduno Nicola, Perotti e Capozucca affermarono che questa squadra va rinforzata. Secondo te che cosa manca?
«Senza dubbio saranno definite altre operazioni di mercato, ma per muovere le pedine ci sono le persone preposte. Per noi giocatori l’unica preoccupazione è di mettere forza e corsa nelle nostre gambe per affrontare un campionato difficilissimo come la serie A».
Parliamo delle altre squadre. Ti sei già fatto un'idea sui valori in campo?
«Un dato è certo: ci sono dieci squadre molto forti, di altissimo livello. Poi c'è un altro campionato, quello a cui parteciperemo noi per mantenere la categoria. Al momento è prematuro stilare una classifica. Una sicurezza, però, ce l'ho: noi daremo battaglia a tutti».
È la tua prima stagione da giocatore di serie A. Che effetto ti fa?
«Confesso di essere arrivato al raduno molto più carico degli altri anni. Voglio capire se sono all'altezza della massima categoria. E' una vera e propria sfida. Sul piano personale le mie motivazioni sono davvero feroci».
Come te lo immagini questo campionato. Con quale spirito andate ad affrontarlo?
«La prima cosa che mi immagino è l'emozione del debutto. Superata quella penseremo a lottare su ogni pallone. L'anno scorso ci capitava spesso di imporre il nostro gioco. Nella prossima stagione saranno tanti anche i momenti di difficoltà in cui saremo costretti a difenderci. Abbiamo già affrontato questo argomento con Nicola e credo che faremo molto presto a calarci nella mentalità richiesta dal nuovo campionato, ovviamente senza snaturare la nostra filosofia calcistica che ci ha portato fin qui, a vivere questo sogno che appena un anno e mezzo fa sembrava impossibile da realizzare».
Oggi amichevole. Intanto oggi a Folgaria va in scena il primo test della nuova stagione. Gli amaranto giocheranno contro i dilettanti della Rappresentativa Folgaria: fischio d’inizio alle ore 17.
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