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Ecco perché Bjarnason ha detto no

Spinelli boccia Poulsen, viva la pista Milevsky. Mazzoni può restare

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LIVORNO. Ci sono nomi che entusiasmano, altri da scoprire, altri ancora che lasciano perplessi. Beh, ieri per strada ne abbiamo persi due che lasciavano perplessi (almeno i tifosi, ma non solo...) per cui nessuno si strapperà i capelli.

Partiamo dall’islandese Bjarnason. Alla fine si è scoperto che il “no grazie” del giocatore deriverebbe dalla sua volontà di giocare altrove: o a Verona dove ritroverebbe il connazionale Halfredsson, oppure al Sassuolo. Insomma, non si accontentava di giocare per una squadra che lottava per la salvezza, con Verona e Sassuolo forse aspirava alla Champions... Tra l’altro non è neanche un problema di soldi, su quello l’accordo era pieno, tant’è che il procuratore si è dovuto scusare con il Livorno.

A Genova invece Spinelli ha ricevuto il procuratore del danese Jacob Poulsen, sotto contratto con il Monaco. Una chiacchierata ma niente di più. Questo Poulsen è un trequartista, non convincevmolto e così si è deciso di desistere.

Intanto il presidente continua a tenere i contatti con i procuratori di Milevsky che nelle prossime ore dovrebbero dare una risposta al Livorno. Da valutare soprattutto alcune clausole che (giustamente) la società ha inserito.

Nella corsa per ottenere Longo si è inserito pure il Verona, ma c’è fiducia. Intanto Luca Mazzoni ha ricevuto molti attestati di stima: la situazione sarà valutata con calma alla fine del ritiro, ma alla fine può restare in amaranto.(a.b.)

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di Redazione web