Terremoto doping, l’atletica è ko
Niente Mondiali per Gay, Powell e la Simpson: mezza Giamaica nel mirino
In un solo colpo e in poche ore il Mondiale di atletica che si svolgerà a Mosca dal 10 al 18 agosto ha perso almeno tre dei suoi più grandi protagonisti. Quello di ieri è stato un autentico terremoto abbattutosi, a colpi di doping, sulla disciplina regina del programma olimpico, e un colpo molto duro alla credibilità di questo sport che rischia di fare la fine del ciclismo.
Il primo dei forfait eccellenti non è però una storia a base di sostanze proibite. David Rudisha, il fenomeno del doppio giro di pista che ai Giochi di Londra diede spettacolo vincendo gli 800 a ritmo di nuovo record del mondo, non è stato inserito nella squadra del Kenya per Mosca 2013 a causa dei problemi ad un ginocchio; probabilità di un recupero in extremis molto scarse.
Le più brutte e clamorose notizie arrivano però dagli States e dalla Giamaica e mettono fuori dai Mondiali due dei rivali più accreditati di Usain Bolt: Tyson Gay e Asafa Powell, incappati entrambi nelle maglie dell’antidoping. L’americano, collegato in “conference call” telefonica da Amsterdam, dove si stava preparando proprio in vista dei Mondiali, ha annunciato in lacrime di essere risultato positivo a un controllo antidoping a cui era stato sottoposto a maggio, e quindi di aver deciso di rinunciare a Mosca 2013. «Non posso parlare di sabotaggio - ha detto lo sprinter americano - Fondamentalmente mi sono fidato di qualcuno e questa fiducia è stata tradita. Ho fatto un errore, e ora lo pagherò duramente». Gay non attenderà nemmeno il risultato delle controanalisi, ignota per ora la sostanza che ha fregato il primatista stagionale dei 100 metri con 9”75.
E’ addirittura strage, in Giamaica, e non è la prima volta. I colti in fallo, tutti controllati in occasione dei campionati nazionali, sono ben 5 fra i quali, per ammissione del manager Paul Doyle, c’è l’ex primatista mondiale dei 100 Asafa Powell, inserito nella lista nera a causa di uno stimolante; e c’è pure il nome eccellente di Sharon Simpson, medaglia d’oro ad Atene e argento a Londra nella staffetta 4x100 e argento a Pechino nella gara individuale. Si è salvato Bolt: per questa volta, verrebbe da dire...
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