Gioco
Mauri non ha paura «Non sono mai andato oltre le regole»
ROMA. «So come sono andate le cose e sono convinto che la verità alla fine emergerà. Non sono mai andato oltre le regole di questo sport». Così il capitano dei biancocelesti Stefano Mauri sulla...
ROMA. «So come sono andate le cose e sono convinto che la verità alla fine emergerà. Non sono mai andato oltre le regole di questo sport». Così il capitano dei biancocelesti Stefano Mauri sulla vicenda del Calcioscommesse, dal ritiro di Auronzo di Cadore. Nel processo sportivo dinanzi alla Commissione Disciplinare della Figc, che dovrebbe prendere il via tra dieci giorni, il centrocampista brianzolo dovrà difendersi dall’accusa di doppio illecito nelle presunte combine di Lazio-Genoa e Lecce-Lazio (del maggio 2011).
La squadra è concentrata a preparare la prossima stagione, a partire dalla finale di Supercoppa con la Juve e il biancoceleste (che rischia una squalifica di 4-5 anni) spera di poter essere lui ad alzare il trofeo. «Lo spero, sono un professionista – dice – e quindi quello è l’obiettivo. Vediamo cosa accadrà al processo, ma io sono sereno».
Il club, che potrebbe incappare in una penalizzazione in classifica per responsabilità oggettiva, gli è accanto. «Sicuramente non facciamo i salti di gioia – ammette il presidente Claudio Lotito a Sky –, anche perché la società subisce un deferimento per responsabilità oggettiva che non sono imputabili alla società. Il giocatore ha una doppia vita, non è un lavoratore tutta la giornata. Va rivista secondo me la forma della responsabilità oggettiva. Per Mauri, inoltre, penso che dimostrerà la sua posizione che corrisponde a quello che è emerso dalle carte».
Il caso Mauri, però, non sembra distrarre il lavoro dei biancocelesti, che non si sentono appagati dalla vittoria della Coppa Italia. «Bisogna provare ad arrivare tra i primi tre – dice il capitano –. Tolta la Juve noi ce la giocheremo con tutti».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google