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Dovizioso invita alla calma: «Ci vuole ancora pazienza»

CHEMNITZ. «Non ci possiamo aspettare qualcosa di diverso in queste gare qua: stiamo lavorando molto ma la moto è simile alla Malesia. Non siamo troppo delusi, il gap è questo. Dobbiamo stare calmi,...

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CHEMNITZ. «Non ci possiamo aspettare qualcosa di diverso in queste gare qua: stiamo lavorando molto ma la moto è simile alla Malesia. Non siamo troppo delusi, il gap è questo. Dobbiamo stare calmi, lavorare tutti insieme, i tifosi Ducati devono avere pazienza. Ci vuole più tempo di quello che mi aspettavo, non è bello correre così né per noi, né per il team, né per i tifosi a casa. Ci stiamo provando ma non è il momento di poterci aspettare qualcosa di diverso».

È l’analisi di Andrea Dovizioso, settimo al traguardo in Germania con un distacco di mezzo minuto dalla Honda di Marquez. «Dobbiamo migliorare un po’ su tutto: su certi aspetti siamo poco lontani, su altri molto - sottolinea ai microfoni di Italia 1 - C’è un livello altissimo, è vero, e noi non abbiamo recuperato niente. Non si può entrare troppo nei dettagli, in quello che avviene internamente. Io sono un pilota, posso dare un’opinione su quello che sento e che vedo, prima o poi funzionerà, ma non si può migliorare velocemente. Sono cambiate tante cose in Ducati, i problemi sono sempre gli stessi da anni, ma sono cambiate tante cose. Il gap è grande, si vede in tutte le gare».

E in più, secondo Dovizioso, Yamaha e Honda «così competitive non sono mai state». Adesso, prosegue, «con l’arrivo dell’Audi c’è voglia di cambiare e un’apertura mentale, con spinta forte, per migliorare. Sono cambiate delle persone da poco, ma non si può rivoluzionare tutto in cinque mesi».

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