Gioco
Don Bosco, silenzio ma sempre in campo con la linea verde
Basket: la società nella Divisione Nazionale B Da Prato ancora coach e tanti giovani confermati
LIVORNO. In un momento di calma apparente, dominato dall’incertezza e da numerosissime rinunce ai campionati di basket nazionale anche da parte di alcuni club che hanno scritto la storia della palla a spicchi italiana (anche l’arrivo di Gianni Petrucci come presidente federale non riesce al momento a trovare la medicina per rilanciare il movimento), a Livorno la Pallacanestro Don Bosco continuerà a essere la massima espressione cittadina partecipando per il terzo anno consecutivo alla Divisione Nazionale B (ex B2).
Dopo una stagione a dir poco esaltante, condita da due finali nazionali giovanili e dalla salvezza della prima squadra, la società di via Allende sta infatti lavorando con grande impegno sul settore giovanile e al tempo stesso all’allestimento della prima squadra, affidata ancora all’esperienza e alla preparazione tecnica di Andrea Da Prato. Conferma anche per il poker d’assi classe 1995, sul quale la dirigenza livornese è pronta a scommettere: Saverio Mazzantini, Giorgio Artioli, Davide Marchini e Lorenzo Benvenuti, quest’ultimo reduce da un noioso infortunio che gli ha precluso il gettone alle Finali Nazionali del campionato DNG (ex Under 19 Eccellenza) di Udine e la convocazione per gli Europei Under 18 in programma la prossima settimana a Lettonia (18-28 luglio). Stesso discorso per Mazzantini e Artioli (riserve a casa in nazionale), attesi dalla consacrazione in Serie B all’indomani di un ottimo debutto nel 2012/2013, mentre il Marchini ammirato nello scorcio finale di regular season è ormai un play-guardia completo per affacciarsi al panorama professionistico.
Per quel che riguarda invece la vicenda “senior” da radio mercato nessuna notizia né in entrata né in uscita, e soprattutto nessun indizio. Il motivo? La costante ricerca di un main sponsor che permetta di affrontare l’annata senza affanno e dubbi.
Solo a quel punto, imprescindibile, staff tecnico e dirigenziale (con la supervisione di Massimo Faraoni in uscita dalla Virtus Bologna) potranno allora affinare la mira e scegliere le “chiocce” da affiancare ad un parco giovani, come detto, tra i migliori dello stivale. Focalizzando infine l’attenzione sul vivaio, gli investimenti maggiori saranno incentrati su allenatori, preparatori ed eventuali reclutamenti.
Ma del resto, a fronte di due Finali Scudetto raggiunte con grandissimo merito e dedizione (Under 15 e Under 19), c’era da aspettarselo.
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