Il Tirreno

Livorno

«Milan sempreverde e sempre sul podio»

di Roy Lepore
«Milan sempreverde e sempre sul podio»

Galliani in Versilia fra mare e mercato: siamo giovani e forti

3 MINUTI DI LETTURA





FORTE DEI MARMI. Mare, mercato e Milan. E’ il fattore M che piace tanto ad Adriano Galliani, storico habitué di Forte dei Marmi e della Versilia, dove spesso si decidono i destini rossoneri. Anche questo weekend non ha fatto eccezione: il primo motivo stavolta era una serata di beneficenza che si è svolta a Villa Cavanis a Capezzano Pianore, per raccogliere fondi a favore della Sla e per ricordare il giornalista di “Milan Channel” Claudio Lippi, ma oltre a questo lusinghiero scopo, l’ad milanista non si è certo sottratto a incontri di lavoro e al confronto con i cronisti.

E ha anche rivelato un retroscena inedito, legato a Stephan El Shaarawy. «Quando ho ricevuto un fax in inglese di un club che ci offriva un cifra superiore ai 30 milioni per lui - ha detto Galliani – mi è sembrato giusto mettere al corrente del fatto il giocatore, il suo manager e la famiglia. Ci siamo ritrovati tutti insieme ed ho mostrato quanto ci era stato offerto e quello che avrebbe guadagnato. Stephan mi ha risposto che non voleva andare via, che era soddisfatto di quanto guadagnava e che essendo da sempre tifoso del Milan voleva giocare in questa squadra. A quel punto siamo stati tutti felici».

Si conferma dunque che il Faraone è stato vicino ad andarsene. Ma non è che soffra la personalità di Balotelli? «Non è così - replica convinto l’ad rossonero - e con il nuovo modulo 4-3-1-2 avrà la possibilità di esprimersi meglio sotto porta. Per quanto riguarda Balotelli, vi confesso che rimango spesso a vederlo dopo gli allenamenti, e per chi ama il calcio è una libidine vedere che non fissa mai il pallone, ma sempre negli occhi il portiere, ogni tiro è un gol. Mario è una stella planetaria, è stato un investimento super non solo tecnico ma pure di immagine e marketing».

La stagione già incalza, oggi si ritrova a Milanello la squadra per l'inizio della preparazione: la linea verde sembra confermata in pieno. «Certo, e in questa ottica è rientrata anche la mancata conferma di un giocatore-simbolo come Ambrosini, perché al suo posto abbiamo preso un giovane interessante come Saponara dall'Empoli sul quale crediamo molto, oltre a Poli che è un altro bel puntello per il centrocampo. La nostra politica è chiara: se esce un giocatore ne entra un altro più giovane».

Come si presenta la griglia del prossimo campionato? La Juventus sembra sempre più in pole position o non è così? «La Juve è in pole - ammette Galliani - e noi siamo in prima fila, o al massimo in seconda. Siamo da podio come sempre, perché negli ultimi 5 anni quando è andata male siamo arrivati terzi, contrariamente a Juventus e Inter che hanno fatto anche molto peggio. Questo deve inorgoglire i nostri tifosi: come noi nessuno».

Ma si può anche fare di meglio, approfittando di un mercato così lungo? «Penso che possiamo ancora migliorare - dice l’ad - e abbiamo in programma di trattare una seconda punta. Ma questo solo dopo la cessione di Robinho, che vuole solo il Santos, noi stiamo cercando in tutti i modi di accontentarlo». L’attaccante indiziato di diventare rossonero sembrerebbe Ljajic... «Può diventare un obbiettivo vero, sì. Ma ha un contratto, quindi se dovesse arrivare vorrebbe dire che la Fiorentina l'ha ceduto».

E a proposito di Fiorentina, i recenti veleni sembrano alle spalle. Galliani annuncia la disponibilità del Milan per giocare una partita-benefit in ricordo di Stefano Borgonovo: «Mi hanno parlato di voler istituire un trofeo in suo onore ogni anno. Per questa cosa noi ci siamo, sempre e comunque».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web