Toscana
Dottor Rossi è tornato, la tribù fa festa
Valentino: «Arrivare primo ad Assen è come vincere al Maracanà»
L’abbraccio del pubblico, l’inchino davanti alla sua «tribù» gialla. Così Valentino ha festeggiato dopo aver trionfato ad Assen. Una gioia incontenibile che non provava da 993 giorni. L’ultima fu il 10 ottobre 2010, in Malesia e la moto era sempre una Yamaha. «Che bello arrivare primo qui - ha detto Rossi - è come aver vinto nel Maracanà delle moto». Ha ragione Valentino, perché sulla pista olandese solo domenica c’erano 90.000 appassionati. Un successo di pubblico per niente scontato con i due giorni precedenti la gara caratterizzati da pioggia e temperature di poco superiori ai 10 gradi. Ma l’abbraccio dei motociclisti di Assen non è rimasto l’unico segno di affetto nei confronti di Valentino. Su Internet i fan si sono scatenati, celebrando l’impresa. Da Facebook a twitter, dove Rossi conta oltre 2 milioni di follower, i messaggi di congratulazioni si sono moltiplicati. «Sono felice – ha detto Valentino – perché sono riuscito a vincere una gara vera contro avversari forti». Marc Marquez e Dani Pedrosa con le Honda non sembravano voler cedere il passo al Dottore, ma alla fine si sono dovuti piegare. C’era un competitor non al cento per cento, Jorge Lorenzo, reduce da un’operazione alla spalla. La prossima gara sarà in Germania, sul difficile tracciato del Sachsenring. Un toboga stretto e tecnico che segnò la peggiore performance di Rossi, sia nel 2011 che nel 2012 con la Ducati.
Proprio la casa italiana sta attraversando momenti pessimi. I piloti ufficiali, Andrea Dovizioso e Nicky Hayden hanno chiuso la gara olandese alle spalle di Aleix Espargarò che dispone di una Art, una motogp con motore derivato dalla sportiva Rsv4 dell’Aprilia. Un mezzo che, per gli investimenti fatti, non dovrebbe essere paragonabile ai mezzi della e Ducati.
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